LA MOBILITÀ A OSTACOLI Si temono pesanti disagi È cominciata un'altra settimana difficile per automobilisti e centauri. Da domani, infatti, via Nicotera sarà chiusa al transito veicolare per lavori di consolidamento dei palazzi e di spostamento dei sottoservizi collegati al cantiere della Linea 6 di Monte di Dio. Considerata la mole di traffico che interessa quotidianamente l'area, il rischio di caos e disagi appare elevato. Per cercare di contenere i problemi il Comune ha varato un'ordinanza che prevede un percorso alternativo per le vetture provenienti dal corso Vittorio Emanuele e da Rampe Brancaccio. Alla metà di via Nicotera sarà obbligatoria la svolta a sinistra per via Santa Teresella degli Spagnoli, per poi proseguire per vico Sant'Anna di Palazzo, via Sant'Anna di Palazzo, via De Cesare e via Toledo. Cruciale il ruolo dei vigili urbani, chiamati a contrastare la diffusa pratica della sosta «selvaggia». Alla polizia municipale si è rivolto il presidente della Municipalità, Fabio Chiosi, invocando «una presenza costante di pattuglie nei punti maggiormente critici». Già installata la segnaletica: oggi è in programma l'ultimo sopralluogo tecnico per verificare che sia tutto in regola. Salvo imprevisti, la conclusione è fissata per il 10 novembre. Poi lo stesso intervento interesserà le altre porzioni di territorio attorno a piazza Santa Maria degli Angeli, dove si sta costruendo una stazione della metropolitana. I tempi? L'Ansaldo spera di finire tra il 2010 e il 2011 ma molto dipenderà dai primi giorni di scavo: se le ruspe porteranno alla luce qualche reperto archeologico (gli esperti della Sovrintendenza non lo escludono), allora la situazione si complicherà, come avvenuto in piazza Municipio e piazza Nicola Amore. Sempre in settimana partono i lavori di manutenzione straordinaria in via San Sebastiano, nel cuore della città. Prevista l'inversione del senso di marcia nel tratto che va da via Santa Chiara a vico Palladino. Per i residenti si prevedono sacrifici fino all'8 dicembre, data in cui la strada dovrebbe essere di nuovo accessibile, giusto in tempo per accogliere il fiume di napoletani e turisti diretti a San Gregorio Armeno, a caccia di pastori e addobbi natalizi.