Panchine rotte, rifiuti abbandonati, alberi non potati: il degrado nelle aree dal Circo Massimo a Villa Sciarra Alberi non potati. Giardini come steppa. Sistema di irrigazione spesso rotto. Rifiuti buttati a terra. Panchine divelte. Fontane storiche prosciugate o piene di acqua putrida. Cortecce ricoperte di scritte. È troppo spesso un panorama desolante quello offerto dal verde nel centro storico. E «a occuparsi della manutenzione ordinaria ci sono solo 10 giardinieri del servizio comunale». La denuncia arriva da Francesca Santolini, assessore allAmbiente del municipio I. E aggiunge: «Il municipio non può dare una risposta concreta ai cittadini perché non abbiamo fondi né una competenza diretta». Tra parchi e piccoli appezzamenti, il verde si estende per un milione e 150 mila metri quadrati: una superficie doppia rispetto a quella ricoperta da alberi e prati nellintera città di Milano. Un vero e proprio polmone nel cuore di Roma, ma spesso proprio per la carenza di personale è totalmente abbandonato. La conferma viene con un giro per le aree più belle del municipio. A cominciare dal Pincio, perla di Villa Borghese a villa Sciarra, dal parco di Traiano al quello del Celio, da Colle Oppio al Circo Massimo. «Gli appezzamenti di verde pubblico decenti arrivano al 10 per cento, per il resto è labbandono», precisa Santolini. Tra i punti di degrado massimo, piazza Dante, chiusa per quattro mesi a causa di una panchina rotta, non è mai stata bonificata. Abbandonati anche i giardini di via Carlo Felice: alcune aree sono recintate e inaccessibili. A via Statilia il verde appartiene ai ricordi. «A via Labicana sono stati piantati 47 alberi - incalza Santolini - ma con lestate l85 per cento si è essiccato». A Monti, il fiore allocchiello che dovrebbe essere rappresentato dal parco archeologico di Colle Oppio è una landa deserta. Crescono erbacce, nessuno taglia il prato e il roseto è in via destinzione. A Testaccio nel parco di Santa Maria Liberatrice, giochi e impianto di irrigazione sono fuori uso. Abbandonati anche il giardino di largo Cairoli dove i writers hanno avuto la meglio sul decoro così come i giardini di Carlo Alberto e di SantAndrea al Quirinale.
ROMA - Centro, il verde senza custodi. Soltanto dieci giardinieri per Villa Borghese e gli altri parchi
Il degrado nelle aree verdi del centro storico di Roma è un problema diffuso. Panchine rotte, rifiuti abbandonati, alberi non potati e sistemi di irrigazione spesso rotti sono solo alcuni esempi. L'assessore all'ambiente del municipio I, Francesca Santolini, ha denunciato la mancanza di personale e fondi per la manutenzione ordinaria. Il verde copre un milione e 150 mila metri quadrati, ma solo il 10 per cento è in buone condizioni. Punti di degrado massimo includono piazza Dante, chiusa per quattro mesi a causa di una panchina rotta, e il parco di Santa Maria Liberatrice a Testaccio, dove giochi e impianto di irrigazione sono fuori uso.
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