Presto arriverà la nuova Key card per i turisti». Parola di Maria Pia Garavaglia. Tempi e vantaggi della card? «I turisti potranno acquistarla dal primo di luglio. Con la carta potranno entrare nei musei e visitare i monumenti - di sicuro quelli comunali, per quelli statali stiamo studiando una soluzione con gli enti interessati - viaggeranno con i mezzi pubblici e i battelli sul Tevere». Basterà per evitare che Roma subisca la crisi del turismo? «Intanto oggi abbiamo organizzato i primi stati generali. E sono venuti tutti, dai rappresentanti dell'amministrazione a quelli delle associazioni di categoria, fino agli operatori del settore. In un momento di crisi come questo è stato essenziale incontrarsi, tentare un'analisi, indicare le priorità e le possibili scelte perii futuro». Il turismo è la Fiat di Roma, la prima industria della città... «In questo lavoro i posti di lavoro fissi sono 70.000, quelli stagionali 15.000. Il giro d'affari mettendo insieme Roma, Firenze e Venezia è di 20 miliardi di euro». La concorrenza, però, è forte. A Londra, per esempio, la permanenza media di un turista è 7 giorni. A Roma solo di 2,6. Perché? «A Londra possono contare sul turismo business, ma entro due anni Roma avrà anche un centro congressi e una fiera nuovi. Allora potrà garantire un'offerta davvero completa, dal cinque stelle al campeggio». Su che tipi di turisti bisogna puntare in un momento di crisi come questo? «Roma può interessare veramente tutti. Certo, c'è il turismo classico, ma possiamo richiamare anche i giovani e le scuole. Roma offre molte attrattive anche per i bambini, gli amanti della natura. Per non dire del turismo culturale o di quello sociale e della terza età. Tutti, insomma. Quali altre città sono in grado di offrire opportunità a trecentosessanta gradi?».