La nave affondata nei lontani anni '30 al largo nell'alto lago vedrà la luce. Il Consiglio provinciale di Verona ha stabilito che «Diana», un'imbarcazione da trasporto lunga 16 metri ed ampia fino a 6 metri costruita a Riva del Garda nel 1919 ed affondata nel lago di Garda nel 1932, giace a 120 metri di profondità al largo di Castelletto di Brenzone verrà ben presto dichiarata imbarcazione di interesse archeologico nazionale. Il Consiglio provinciale di Verona ha affermato che esiste la volontà di recuperarla e restaurarla da parte della Soprintendenza ai beni archeologici del Veneto e del Comune di Brenzone, che hanno «stabilito un programma che prevede tre fasi» come ha dichiarato il soprintendente Luigi Fozzati. La prima fase è quella di realizzare una documentazione fotografica del relitto, la seconda fase è di scrivere e pubblicare un libro su «Diana» per farla conoscere al fine di favorire la terza fase, che è rappresentata dalla raccolta di fondi pubblici e privati che possono permettere il recupero e il restauro della medesima. Ciò premesso il Consiglio provinciale di Verona impegna il Presidente e la Giunta a prendere gli opportuni contatti con la Soprintendenza ai beni archeologici del Veneto e con il Comune di Brenzone per affiancarli in questa importante iniziativa di interesse storico-culturale di grande valore per il nostro territorio veronese, anche stanziando all'uopo un congruo finanziamento.