L'ALTERNATIVA. Sempre più persone - con ampia disponibilità economica - preferiscono alle operazioni in Borsa l'acquisto di quadri e sculture Il sistema bancario si adegua per offrire nuove consulenze: ecco il servizio di art advisory Sono soprattutto i colossi esteri del credito a garantire un supporto adeguato L'Italia è in ritardo: solo negli ultimi 4-5 anni è stato introdotto il nuovo servizio ma in outsourcing I ricchi vanno a caccia di quadri, sculture e preziosi. La crisi delle Borse sta convincendo un numero sempre maggior di «paperoni» a ricercare altrove performance sganciate dall'andamento dei mercati tradizionali. UN'OPERA d'arte è da considerarsi a tutti gli effetti un'asset class alternativa. La diversificazione del rischio e il vantaggio fiscale sono i principali motivi che spingono sempre più persone a utilizzare questa forma di investimento. Non esistono tasse sulle plusvalenze derivanti dalla compravendita di opere d'arte, che non vanno neppure denunciate in dichiarazione dei redditi. Inoltre, nonostante lo «scudo fiscale» riguardasse anche le opere tenute dagli italiani in cassaforte di banche all'estero, in pochi hanno deciso di rimpatriarle, a causa della normativa vigente che prevede l'istituto della notifica, ovvero la denuncia di possesso dell'opera. In seguito a questa dichiarazione la Sovrintendenza ai beni artistici può decidere, a sua totale discrezione, se l'opera è d'interesse artistico: in questo caso ne stima il valore e il luogo di conservazione, cosicché il proprietario non può più venderlo all'estero mentre può farlo in Italia dove però lo Stato italiano ha il diritto di prelazione. PER RISPONDERE a queste esigenze anche Italia sempre più banche d'alta gamma si sono aperte all'art advisory, un servizio nato all'interno del sistema dell'art banking negli Usa all'inizio degli anni '80. Oggi è un servizio consolidato e strategico, tanto che quasi tutti gli istituti di credito stranieri presenti in Italia lo offrono grazie a una qualificata struttura di consulenti interni coordinata dalla sede centrale. Tra i colossi esteri che hanno un'esperienza di molti anni in questo settore ci sono Citigroup private banking, Ubs, Credit Suisse, Bnp Paribas e Schroders. Ubs si avvale di un proprio team di esperti a Basilea che si occupa di tutti i settori dell'arte e del collezionismo e possiede anche la maggior raccolta d'arte contemporanea al mondo dopo l'acquisizione della banca statunitense Paine Webber. Di lunga tradizione anche il servizio di Bnp Paribas banqué privéé che, nel 1975, ha inaugurato il conseil investissement art. Il servizio di art advisory di Schroders per la valutazione e la custodia di opere d'arte e gioielli si trova all'aeroporto di Ginevra. Recentemente si è distinta anche la Deutsche Bank, con la sezione italiana della Db art collection. DISCORSO diverso per le banche italiane: nonostante la ricchezza di opere d'arte presenti nel Paese, solo negli ultimi quattro-cinque anni hanno introdotto nella propria offerta questo servizio, ma solo in outsourcing.
BRESCIA OGGI - Opere d'arte, nuovo investimento
L'acquisto di quadri e sculture sta diventando sempre più popolare tra le persone con una buona disponibilità economica. Il sistema bancario si sta adattando a offrire nuove consulenze di consulenza art advisory. I colossi esteri del credito, come Citigroup, Ubs, Credit Suisse e Bnp Paribas, offrono servizi di consulenza art advisory di alta qualità. In Italia, solo negli ultimi 4-5 anni è stato introdotto il servizio di art advisory, e solo alcune banche italiane offrono questo servizio in outsourcing. Le opere d'arte sono considerate un'asset class alternativa, con vantaggi fiscali e diversificazione del rischio.
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