La dimora del grande pittore ospiterà mostre e capolavori dell'artista Il restauro. Immagini del progetto di recupero dell'abitazione di Giorgio Morandi a firma dell'architetto Massimo Iosa Ghini. A sinistra, la sala consultazione con i volumi dell'artista. Sopra, la ricostruzione dello studio atelier che tornerà nella collocazione originaria in via Fondazza a Bologna Emilio Bonicelli Grazie alla collaborazione tra pubblico e privato torna a nuova vita l'abitazione dove il grande pittore Giorgio Morandi realizzò la maggior parte delle sue opere. È un appartamento nel palazzo rinascimentale di via Fondazza 36, in pieno centro storico a Bologna. Qui il maestro visse, in affitto, con le sorelle sino alla morte avvenuta nel 1964. Nella casa, al primo piano, c'era il suo studio con tutti gli oggetti per dipingere e la grande finestra, affacciata sul giardino interno, da cui veniva la luce che animava di poesia le nature morte che hanno reso famoso Morandi nel mondo. L'artista aveva ideato una particolare tenda al fine di mantenere inalterata questa luce per diverse ore del giorno, consentendogli di lavorare più a lungo e di andare, come lui diceva, «in profondità», all'essenza delle cose, attraverso lo studio di oggetti semplici e quotidiani come bottiglie, caraffe, barattoli. Dopo il 1964 l'abitazione, tornata nella disponibilità dei pro-prietari, fu svuotata e più volte ceduta sino a quando, alla metà degli anni 90, fu acquistata dal Comune di Bologna con l'obiettivo di farne uno spazio dedicato alla memoria del pittore. Ora il progetto, rimasto fermo per mancanza di risorse, sta diventando realtà mediante il gioco di squadra tra il Comune di Bologna e Unindustria che sosterranno, metà per uno, la spesa complessiva di circa 700mila euro. Avviati i lavori, su progetto dell'architetto Massimo Iosa Ghini, l'inaugurazione della rinata casa Morandi è prevista per il gennaio del prossimo anno, quando il capoluogo emiliano sarà al centro di importanti eventi culturali. Insieme ad Arte Fiera, arriverà infatti a Bologna, dal 22 gennaio al 12 aprile presso il Museo d'Arte Moderna, la più importante e completa mostra dedicata all'artista, attualmente in corso presso il Metropolitan Museum di New York, fino al 14 dicembre, con oltre 100 opere tra cui alcuni rari autoritratti. A lavori ultimati nell'abitazione di via Fondazza torneranno le atmosfere morandiane. Tutti gli oggetti appartenuti al pittore sono stati infetti custoditi nel tempo prima dalle sorelle e poi dal garante della donazione, Carlo Zucchini. Quest'opera di conservazione ha reso possibile, in anni recenti, la ricostruzione dello studio del pittore all'interno del Museo Morandi a Palazzo d'Accursio nel capoluogo emiliano. L'iniziativa congiunta di imprenditori ed ente locale consente ora di riportare lo studio nella sua collocazione originaria, dove tutto tornerà come prima, sin nei minimi particolari, grazie agli amici fotografi che più volte immortalarono la «camera magica». La restante parte della casa ospiterà la biblioteca e l'archivio del maestro. Il progetto prevede anche una sala di consultazione con i volumi dell'artista, uno spazio polivalente per incontri, seminari, esposizioni, una stanza multimediale dove ripercorrere la vita di uno dei più grandi artisti del Novecento, anche con l'uso di fotografie e filmati, compreso il documentario realizzato nel 2000 da Frederic Rossif. Restaurata la casa di via Fondazza il percorso proseguirà con il riassetto completo del Museo Morandi di Palazzo d'Accursio. «Con questa iniziativa, in partnership con il Comune, intendiamo lasciare ai bolognesi un segno del nostro impegno per la crescita culturale e sociale del territorio - spiega Gaetano Maccaferri, presidente di Unindustria -. E il modo con cui vogliamo celebrare, non con un convegno, ma con un'opera che rimane nel tempo, l'avvenuta unificazione tra piccole e grandi aziende nella fusione tra Confindustria e Api, avvenuta a metà dello scorso anno. La casa restaurata sarà un luogo di eccellenza destinato a sottolineare la centralità di Bologna». «La collaborazione tra pubblico e privato su eventi così significativi per la valorizzazione della città e del suo tessuto culturale è quanto di più auspicabile ci sia» aggiunge Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente del Museo di Arte Moderna di Bologna e noto imprenditore, già alla guida della Butonsino alla sua cessione e ora numero uno della Valsoia.
Bologna. L'abitazione di Giorgio Morandi restaurata in sito della memoria
Il palazzo rinascimentale di via Fondazza 36 a Bologna ospiterà una mostra e un'area di studio dedicata al grande pittore Giorgio Morandi. L'abitazione, dove Morandi visse e lavorò, è stata restaurata grazie alla collaborazione tra il Comune di Bologna e Unindustria. Il progetto, che prevede la ricostruzione dello studio originale, la biblioteca e l'archivio del pittore, è stato realizzato con una spesa di circa 700mila euro. La mostra, che include oltre 100 opere dell'artista, sarà inaugurata nel gennaio del prossimo anno.
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