Corrado Sforza Fogliami è presidente di Confedilizia L' articolo 48 del Codice dei beni culturali prevede, con riferimento al prestito - per mostre ed esposizioni - di beni culturali appartenenti allo Stato o sottoposti a tutela statale, che la relativa richiesta di autorizzazione sia presentata al ministero per i Beni e le attività culturali «almeno quattro mesi prima dell'inizio della manifestazione», con l'indicazione del responsabile della custodia delle opere date in prestito. La stessa norma non prevede, però, alcun termine entro il quale debba essere rilasciata la predetta autorizzazione, rinviando ad un decreto ministeriale - non ancora emanato - i criteri, le procedure e le modalità di rilascio. Ciò crea serie difficoltà a tutti coloro che intendono allestire manifestazioni aventi ad oggetto beni di questo genere, che - a causa della descritta situazione - possono vedersi rifiutata la loro richiesta di prestito dell'opera senza avere il tempo per provvedere diversamente, con effetti chiaramente negativi sull'offerta culturale del nostro Paese. Altrettanto negativo è il fatto, poi, che la tardiva risposta pone in molti casi gli organizzatori di mostre nella situazione di non poter provvedere per tempo alla distribuzione di materiale informativo e di quant' altro occorra per approntare una adeguata campagna pubblicitaria che dia risalto all'evento, e ciò quando l'incertezza sulla disponibilità delle opere richieste non ponga addirittura in dubbio l'effettuazione delle stesse esposizioni programmate (che non possono, all'evidenza, essere organizzate in pochi giorni). Sulla base di tali considerazioni, il senatore Franco Asciutti, del gruppo di Forza Italia, ha presentato un disegno di legge con il quale si prevede la fissazione di un termine congruo entro il quale il ministero per i Beni e le attività culturali debba pronunciarsi sulla descritta richiesta di autorizzazione, con ciò rispondendo all'esigenza, da un lato, di facilitare l'allestimento di mostre ed esposizioni dei beni precitati e, dall'altro, di garantire ai nostri cittadini un'offerta culturale adeguata alla storia dell'Italia.