LIVORNO. «La scelta di destinare ad appartamenti le uniche due aree del porto di Capraia rimaste non edificate riteniamo comprometta fortemente il futuro sviluppo del porto turistico e commerciale: toglie completamente spazi ai necessari servizi e attrezzature in supporto alla nautica, al diporto e alla pesca». Protesta l'opposizione di Capraia Insieme: nel mirino il via libera del consiglio comunale a «una variante al piano di fabbricazione con la quale si prevede interventi di riqualificazione dell'area portuale»: la minoranza segnala che «su 3400 metri quadri previsti in variante, 2100 sono destinati a residenze per 42 nuove unità immobiliari». Per Capraia Insieme sono previsioni «sovradimensionate rispetto alla fragilità dell'area» sia «per la particolarità del piccolo porto» sia «per la presenza paesaggistica, architettonica e archeologica». A giudizio dell'opposizione, anche le risposte alle osservazioni della Regione Toscana e della Provincia di Livorno elaborate dal responsabile del procedimento di variante (arch. Riccardo Porciatti) «non sono certamente rispondenti allo spirito del Piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana».