Caos e degrado per gli abitanti, meno 20 per cento di incassi per i locali: critiche al Comune A fallire prima di tutto sono state le regole per la sosta Auto ovunque, sulle sponde e in viale Gorizia: inutili 3500 multe Gli abitanti: "Se la pedonalizzazione definitiva si svolgerà nello stesso modo andremo subito dagli avvocati" I gestori dei locali guardano in cassa e si disperano per il calo di guadagni. Gli abitanti tirano il fiato dopo quattro mesi di schiamazzi, musica a tutto volume, sporcizia e sosta selvaggia. Lisola pedonale estiva sui Navigli termina oggi fra polemiche e proteste. Divisi su tutto, baristi e residenti sono daccordo sul bilancio generale: «È stato un caos». [LA MOVIDA] Ogni sera, durante la settimana, tremila persone in media hanno scelto i Navigli, settemila nel week-end. La stessa affluenza del 2007, ma gli incassi crollano, «almeno del 20 per cento», dice Marco Ghiacci, vicepresidente dellassociazione dei locali. «Il fatto che lisola sia durata tanto è molto positivo - continua Ghiacci - ma non è bastato: il passaggio non è aumentato». E rivolge la sua critica al Comune, che ha aspettato due mesi per autorizzare il mercatino dellartigianato che avrebbe portato gente. Era previsto già a maggio ma è partito a fine luglio. [LA SOSTA ] Il vero fallimento dellisola è stata la regolamentazione della sosta. I residenti, ma non solo, hanno continuato a posteggiare lungo le sponde nonostante il divieto. I baristi, esasperati, sono arrivati a lasciare sotto i tergicristalli delle auto fogli con stampato il divieto di sosta, per invitare i vigili a dare multe. Da giugno a inizio agosto, sui due Navigli, la polizia locale ha fatto oltre 3500 verbali. Poi i controlli - denunciano i commercianti - si sono affievoliti. «Capisco chi di noi posteggia lungo le sponde - dice Gabriella Valassina, del comitato dei Navigli - la sera il quartiere viene preso dassalto e trovare posto è impossibile, manca un piano dei parcheggi». Ogni sera la stessa scena: sosta pirata lungo viale Gorizia, tram bloccati dalle auto ferme. Edoardo Croci, assessore al Traffico del Comune, a luglio ha annunciato che si sarebbe aperto un nuovo ingresso al parcheggio da 700 posti di via Valenza, poco utilizzato. Ma il muro perimetrale è vincolato dalla Sovrintendenza, ed è tutto fermo. [LE REGOLE ] La neonata commissione di monitoraggio dei Navigli, composta anche da Comune e consigli di zona, lamenta il fatto che i locali non abbiano rispettato gli impegni che avevano preso. Giovanni Ferrari, presidente di zona 5, attacca: «I gestori avrebbero dovuto organizzare un programma di eventi culturali, ma non lo hanno fatto. E anche sugli orari di chiusura e sul volume della musica ci sono stati sforamenti». A giugno e luglio i vigili hanno dato 72 sanzioni ai bar, la metà di tutte quelle date in città. I residenti dei comitati stanno preparando un "libro bianco dei Navigli", da consegnare al Comune a ottobre, in cui si elencano i disagi patiti questestate. [IL DEGRADO] Oggi alle 9.30, dopo avere fatto decine di segnalazioni a Palazzo Marino, gli abitanti, aiutati dai volontari di Legambiente, puliranno linvaso della Darsena, dove si sono accumulate le bottiglie gettate per mesi oltre il parapetto. «Lo sporco accumulato nelle notti di movida è insopportabile», attacca Ana Brala, pasionaria del comitato di Ripa di Porta Ticinese. Già da maggio il Comune vieta sui Navigli la vendita di bevande in contenitori di vetro, e a luglio lordinanza è stata estesa a unarea più ampia che da viale Papiniano arriva alle Colonne di San Lorenzo. «Non basta - dice la Brala - i bar fanno i furbi, e lisola pedonale porta qui un pubblico incivile». [IL PROGETTO] Si attende che il Comune entro lautunno presenti il progetto per la zona pedonale permanente sui Navigli, ma i consigli delle zone interessate già frenano: «Prima si faccia il parcheggio in Darsena» dice Massimo Girtanner, presidente di zona 6. Lopera è prevista dal 2002, ma il cantiere non è ancora avviato. E contro linizio dei lavori i residenti sono pronti a fare battaglia. Contrari da sempre, non hanno gradito la modifica al progetto che dovrebbe aggiungere altri 350 posti: temono che più parcheggio si traduca in più gente nel quartiere la sera. «Aspettiamo di vedere il piano del Comune - dice Gabriella Valassina - ma se lisola pedonale definitiva sarà come quella estiva ci rivolgeremo agli avvocati». Come avevano già fatto in agosto, quando presentarono in Procura una diffida al sindaco Letizia Moratti, accusata di non fare nulla contro il degrado che porta con sé la movida. E sulle regole della nuova isola Girtanner non ha dubbi: «Bisogna imporre ai locali una chiusura anticipata e soprattutto convincerli a tenere aperto anche al pomeriggio. Questestate, fino alle sei di sera, le serrande erano tutte abbassate: per i residenti è inaccettabile». SEGUE A PAGINA V
URBANISTICA: Laccusa di gestori e residenti "Che flop lisola ai Navigli"
Il Comune di Milano ha fallito nel gestire l'isola pedonale dei Navigli, che è stata aperta per la movida estiva. I gestori dei locali hanno registrato un calo del 20% degli incassi, mentre gli abitanti hanno denunciato la presenza di sosta selvaggia e la mancanza di regole chiare. La polizia locale ha fatto oltre 3500 verbali, ma i controlli si sono affievoliti. I residenti hanno chiesto un piano dei parcheggi e una chiusura anticipata delle serrande, mentre i baristi hanno denunciato la mancanza di eventi culturali e la violazione degli orari di chiusura.
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