PITTURA POLEMICHE. Moretti degli Adimari, socio dell'Accademia, ha stilato un dettagliato elenco delle opere L'elenco comprende 98 opere. I beni erano stati consegnati per una mostra nel lontano 1938 Un nudo di Dall'Oca Bianca; un olio di Guido Trentini, 98 quadri di Vittorio Avanzi e così via. Un elenco lungo e dettagliato quello preparato da Adimaro Moretti degli Adimari, socio dell'Accademia Cignaroli per lanciare un nuovo appello: «Dopo 70 anni e 7 mesi, per cortesia, la Galleria d'arte moderna ci riconsegni le nostre opere». Alla vigilia del trasloco da Palazzo Forti della Galleria d'arte, Moretti degli Adimari torna a chiedere che l'Accademia di Belle Arti torni in possesso di tele pregiate prestate ancora nel 1938 e mai più restituite. Prima quindi che con il trasloco possano avvenire disguidi poco simpatici, Moretti degli Adimari mette nero su bianco e scrive: «Dopo l'annuncio del prossimo trasferimento della Galleria d'arte moderna al Palazzo della Ragione di tutte le opere che fanno parte delle collezioni depositate nei magazzini, credo sia finalmente giunta l'ora di poter visionare e recuperare i beni dell'Accademia Cignaroli ivi conservati da quel lontano 1938 quando la nostra Accademia consegnò per una mostra alla Gam i quadri come da lettera di richiesta del 23 febbraio 1938 conservata nell'archivio di Castelvecchio e scritta da Antonio Avena con la seguente formula: "Non in dono ma in deposito"». L'elenco delle opere comprende 98 quadri, olio su tela, di Vittorio Avanzi; la lavandaia di Mosè Bianchi; la fucilazione di Lenotti di Pino Casarini; un nudo di Dall'Oca Bianca; gli zampognari del pittore napoletano Giacomo Di Chirico; un olio di Francesco Danieli comperato al prezzo di 600 lire; due guazzi su carta di Pompeo Mariani; l'isola Borromeo di Ambrogio preda; un olio di Angelo Recchia; un'opera di Guido Trentini che attualmente si trova nell'ufficio del Procuratore della Repubblica, Secondo Adimaro Moretti, «la ricerca e l'ulteriore studio dei documenti potrebbe far luce su altre opere di presunta proprietà dell'Accademia presenti nella collezione civica della GAM». Ma soprattutto, lamenta il socio della Cignaroli, «non è potuto constatare, incomprensibilmente, lo stato delle opere poiché la Galleria non ha mai concesso la visione come da nostra richiesta del 22 ottobre 2007». La richiesta di Moretti degli Adimari si inserisce in un progetto più vasto che ha «un obiettivo ambizioso: i soci accademici all'unanimità si sono espressi per la tutela di quel patrimonio che ha una chiara origine accademica e quindi bisogna conoscere la sorte di tutti i beni dati in subconsegna a terzi per uso di arredo a tempo indeterminato» per arrivare a un catalogo informatizzato. «La probabile vendita di Palazzo Forti darà certamente un'accelerazione al progetto di ricerca anche se esprimo contrarietà all'alienazione perché i beni culturali sono identità e tradizione».
La Galleria restituisca i quadri alla Cignaroli
L'Accademia Cignaroli ha richiesto la restituzione di 98 opere d'arte prestate nel 1938 per una mostra alla Galleria d'arte moderna. L'elenco delle opere comprende opere di artisti come Vittorio Avanzi, Mosè Bianchi e Pino Casarini. Il socio dell'Accademia, Moretti degli Adimari, ha scritto una lettera di richiesta al Procuratore della Repubblica, chiedendo la restituzione delle opere e chiedendo di conoscere lo stato delle opere. L'Accademia ha richiesto la visione delle opere per poter catalogarle e tutelarle. Il progetto di ricerca si inserisce in un progetto più vasto per la tutela del patrimonio accademico.
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