Procida. Salvare l'antica Abbazia benedettina, rilanciare l'intero borgo di Terra Murata con un progetto turistico-culturale che, attraverso la riutilizzazione dell'ex Casa Penale, compreso il Castello D'Avalos, ponga le basi del futuro sviluppo di Procida. Oggi, alle 10,30, il curato di San Michele, monsignore Michele Del Prete, nell'ambito dei festeggiamenti del santo patrono dell'isola, organizza un convegno per il recupero e la valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale della cittadella medievale procidana, partendo proprio dalla tutela della vetusta Abbazia, risalente agli anni mille. Sulla scia del recente sbarco nell'isola del ministro Giulio Tremonti, che ha promesso la cessione al Comune dell'intero ex complesso carcerario, la manifestazione vuole dare forma e sostanza al progetto. Al meeting intervengono il sindaco di Procida, Gerardo Lubrano, il vicesindaco Luigi Muro, l'assessore ai lavori pubblici, Vincenzo Capezzuto, l'assessore provinciale ai beni culturali, Antonella Basilico, il professore Luigi Guerriero dell'Università di Napoli, il padre Eduardo Parlato, direttore dei beni culturali della Curia napoletana, la restauratrice Rosa de Iorio e la dottoressa Filomena Di Meglio. Spiega il dottore Giacomo Retaggio, appassionato cultore della storia isolana, conduttore del convegno: «La chiesa e la cittadella sono a un bivio: morire o rinascere. Innanzitutto i problemi d'ordine strutturale: il mare ha scavato profonde caverne sotto il costone su cui poggia l'Abbazia e l'ex Conservatorio delle Orfane. Del resto l'interdizione della terrazza dell'Abbazia, che minaccia di crollare, da parte dell'ufficio tecnico comunale, è il segno evidente del pericolo in atto. La stessa chiesa ha bisogno di lavori urgenti: le cupole, il campanile, la casa canonica, presentano pericolose infiltrazioni d'acqua; l'impianto elettrico, obsoleto e pericoloso, è ai limiti delle normative di sicurezza». L'Abbazia, visitata ogni anno da migliaia di turisti italiani e stranieri, è un vero e proprio giacimento culturale. Nei suoi sotterranei conserva numerose testimonianze della memoria storica dell'isola. Nella biblioteca, ricca di 8000 volumi, ci sono testi risalenti al XVI secolo (fra cui spicca il rarissimo «Indice dei libri proibiti»), usciti dai torchi dei più antichi stampatori quali i Giunta, Plantin, Pezzana, la stamperia Simoniana.
Procida. Salvare l'antica Abbazia benedettina, rilanciare l'intero borgo di Terra Murata
Oggi, alle 10,30, il curato di San Michele, monsignore Michele Del Prete, organizza un convegno per il recupero e la valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale della cittadella medievale procidana. Il progetto vuole salvare l'antica Abbazia benedettina e rilanciare l'intero borgo di Terra Murata con un progetto turistico-culturale. Il convegno è stato organizzato in seguito al recente sbarco dell'ex ministro Giulio Tremonti, che ha promesso la cessione al Comune dell'intero ex complesso carcerario.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo