Una lettera al ministro Urbani per avviare al più presto una concertazione seria e costruttiva a fronte di una «difficoltà diffusa nel settore delle fondazioni liriche», Questa la principale decisione del Coordinamento dei sindaci delle città metropolitane, riunito ieri a Palermo con i sovrintendenti delle fondazioni liriche italiane, tutti preoccupati della crisi che attraversa il settore. «È un problema istituzionale che tocca sindaci del Polo e del centrosinistra», ha spiegato Gioacchino Lanza Tomasi, sovrintendente del San Carlo, alla riunione insieme con il sindaco Iervolino che domani sera riunisce il cda per il bilancio. «Non c'è - ha aggiunto - nessuna contrapposizione, è importante coinvolgere il governo. Noi non possiamo fare altro che tenere aperti i teatri e offrire spettacoli di qualità, non ci si può dire che a tutto devono pensare i privati per risolvere i problemi del teatro musicale e della cultura». A Palermo è stato deciso di istituire un tavolo permanente di lavoro, di cui faranno parte i sindaci e i sovrintendenti, per trovare soluzioni comuni sia di ordine finanziario - quali la revisione del Fus (Fondo Unico dello Spettacolo) - sia di ordine strutturale del sistema.
Fondazioni liriche, appello a Urbani
Una lettera al ministro Urbani per avviare al più presto una concertazione seria e costruttiva a fronte di una difficoltà diffusa nel settore delle fondazioni liriche, Questa la principale decisione del Coordinamento dei sindaci delle città metropolitane, riunito ieri a Palermo con i sovrintendenti delle fondazioni liriche italiane, tutti preoccupati della crisi che attraversa il settore. È un problema istituzionale che tocca sindaci del Polo e del centrosinistra, ha spiegato Gioacchino Lanza Tomasi, sovrintendente del San Carlo, alla riunione insieme con il sindaco Iervolino che domani sera riunisce il cda per il bilancio. Non c'è - ha aggiunto - nessuna contrapposizione, è importante coinvolgere il governo. Noi non possiamo fare altro che tenere aperti i teatri e offrire spettacoli di qualità, non ci si può dire che a tutto devono pensare i privati per risolvere i problemi del teatro musicale e della cultura. A Palermo è stato deciso di istituire un tavolo permanente di lavoro, di cui faranno parte i sindaci e i sovrintendenti, per trovare soluzioni comuni sia di ordine finanziario - quali la revisione del Fus (Fondo Unico dello Spettacolo) - sia di ordine strutturale del sistema.
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