ENTI LOCALI PER LO SVILUPPO DEL TURISMO IL PIANO DELLA REGIONE PIEMONTE APPROVATO LO SCORSO LUGLIO PREVEDE INIZIATIVE PER FARE CRESCERE IL NUMERO DI VISITATORI. Numerosi sindaci e presidenti delle comunità montane biellesi hanno gremito mercoledì mattina, 10 settembre, la sala consiliare della Provincia. Tema dell'incontro, la legge regionale 4. Vale a dire quella che contiene le linee d'azione per lo sviluppo dei territori a vocazione turistica, la rivitalizzazione di quelli in difficoltà e il miglioramento qualitativo dei più solidi. L'invito proveniva dall'assessore provinciale al turismo Giuseppe Graziola, che ha voluto incontrare i rappresentanti degli enti locali biellesi: "Perché mi è sembrato opportuno arrivare alla scadenza per la presentazione dei progetti (fissata per il prossimo 15 ottobre) solo dopo un confronto con chi concretamente sarà chiamato a realizzarli". Il piano della giunta regionale in materia, approvato lo scorso luglio, prevede una ampia serie di iniziative destinate a fare crescere i flussi turistici, favorire l'aumento della permanenza media dei visitatori e incrementare il contributo economico all'intera area piemontese. Lo spirito della legge 4 è quello del turismo sostenibile. L'obiettivo, come hanno sintetizzato anche Silvia Pesare e Gabriella Barbero (le due funzionarie del settore offerta turistica della Regione intervenute oggi), è contribuire al potenziamento delle cosiddette filiere creando economie di sistema. Su questo punto gli obiettivi della Regione corrispondono a quelli della Provincia, specie sul fronte della diversificazione dei prodotti. Un altro tema è quello del potenziamento della rete dei servizi, sfruttando anche le tecnologie e i nuovi sistemi di gestione delle attività territoriali. Le novità introdotte dal nuovo piano triennale della Regione sono quattro: priorità ai comuni marginali e alle aree parco; modalità diverse per l'erogazione dei contributi; eliminazione del limite del 5 per cento per l'utilizzo dei ribassi d'asta; maggior dettaglio nella rendicontazione delle spese. Ancora Graziola: "Le strategie della Regione in fondo sono le stesse che anche noi stiamo portando avanti: per quanto ci riguarda lo sviluppo turistico passa dal consolidamento di prodotti coerenti con le diverse realtà territoriali e adeguati ai target di visitatori che il Piemonte può attrarre. È vero che sconteremo una certa scarsità di risorse finanziarie, e quindi sarà necessaria la massima efficacia nei criteri di spesa, però credo sia fondamentale che i progetti che i comuni decideranno di candidare rispondano alle linee guida suggerite dalla Provincia". I settori del turismo che l'amministrazione di via Quintino Sella ha messo al centro della sua attività di promozione sono quello naturalistico sportivo, l'escursionismo e il filone culturale e devozionale, insieme al turismo d'affari. I sindaci hanno potuto ascoltare anche i dettagli tecnici sulle modalità di erogazione dei contributi e di presentazione dei progetti. Che sono suddivisi per tipologia: infrastrutture, impianti di risalita, turistico-ricreativi, ricettivi o per la fruizione di laghi e fiumi. Dall'esame del piano si desumono anche quali sono i settori su cui il Piemonte punta maggiormente. Saranno premiati quegli enti locali che si proporranno di valorizzare il turismo legato al benessere, quello enogastronomico e paesaggistico, ma anche l'outdoor, il turismo sportivo e quello mussale. "Un obiettivo ha detto Graziola da realizzarsi valorizzando e qualificando al massimo le risorse locali, ma soprattutto continuando sulla strada della diversificazione dell'offerta, e questo si può ottenere solo mantenendo e rafforzando la stretta collaborazione con il territorio e quella fra Regione ed enti locali". .
PIEMONTE - enti locali per lo sviluppo del turismo
I sindaci e presidenti delle comunità montane biellesi si sono riuniti con l'assessore provinciale al turismo Giuseppe Graziola per discutere della legge regionale 4, che contiene le linee d'azione per lo sviluppo dei territori a vocazione turistica. Il piano della giunta regionale prevede iniziative per fare crescere i flussi turistici, favorire l'aumento della permanenza media dei visitatori e incrementare il contributo economico all'intera area piemontese. L'obiettivo è contribuire al potenziamento delle cosiddette filiere creando economie di sistema.
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