L'INTERVENTO La giunta comunale di Pescia (a larga maggioranza Pd) ha programmato uno studio di fattibilità per la realizzazione di una strada per collegare Pescia a Bagni di Lucca, e che dovrebbe riutilizzare la strada bianca che da Croce a Veglia scende nella valle della Lima. Progetto, del resto, già inserito nel Piano Strutturale in via di adozione. Avendo già espresso contrarietà a questa prospettiva, precisiamo che la strada deturperebbe l'alta valle del Pescia, zona bellissima, ad alto pregio ambientale e diventata di recente sito di interesse comunitario. L'idea che questa cementificazione possa valorizzare il territorio e facilitare la fruizione turistica appartiene a una concezione del tutto superata: il turismo ha bisogno di qualità ambientale e di mobilità dolce e sostenibile, non di nuove strade su territori montani così delicati! Le zone di pregio, e quelle montane e collinari in particolare, necessitano di un modello diverso di sviluppo, in grado di unire rispetto ambientale ed economia locale. Una molteplicità di esempi, in tutta Europa, dimostrano che dove la natura è rispettata si sono avute ricadute di crescita sociale, culturale, economica sostenibile (ecoturismo, agricoltura di qualità e così via). Non si comprende sulla base di quali fantomatici flussi di traffico tra Pescia e Bagni di Lucca si fondi questa idea, e si rifletta sul fatto che la nuova strada si innesterebbe su un tracciato di fondo valle, quello che attraversa la Val di Torbola, già adesso del tutto inadeguato (ma tutta la questione della mobilità è trattata nel piano strutturale secondo concezioni insostenibili). Meglio sarebbe utilizzare i soldi disponibili per lo studio per migliorare la viabilità della Val di Torbola o, per esempio, per fare marciapiedi a Veneri (una frazione vietata ai pedoni, compresi gli alunni che scendono dagli scuolabus). Infine, osserviamo che in un documento sull'ambiente del Pd provinciale ("Per uno sviluppo umanamente sostenibile") per le zone montane si parla di protezione del territorio, parchi e mantenimento paesaggistico: sarebbe interessante sapere dal segretario provinciale del Pd se ritiene la delibera in questione del Comune di Pescia in linea con questo programma (lo stesso dicasi per casi simili, a partire dall'insediamento delle Rocchine sul Montalbano), oppure se siamo ancora una volta di fronte ad un problema di coerenza tra quello che il Pd enuncia nei documenti e quello che poi i suoi amministratori fanno sui territori (si pensi alla cementificazione pervasiva della Valdinievole). Pdci, Forum Ambientalista, Legambiente Osservatorio politiche urbanistiche Rifondazione, Verdi e Sinistra Democratica