Il caso Cimino ha chiamato nel suo Gabinetto anche il cognato di Gianfranco Miccichè Veltroni attacca "Malattia estesa e radicata Che ne pensa Brunetta?" Gli autonomi tornano a chiedere le dimissioni di Ilarda I sindacati tornano a chiedere le dimissioni dellassessore alla Presidenza Giovanni Ilarda. Il segretario del Partito democratico, Walter Veltroni, si domanda cosa ne pensa il ministro Brunetta degli assessorati siciliani riempiti di parenti degli assessori medesimi. Il tutto mentre Italia dei valori presenta uninterrogazione al Senato ed emergono altri congiunti di onorevoli che hanno trovato spazio nei gabinetti del governo regionale. «Ho letto i giornali e mi sembra che sia una malattia molto radicata e molto estesa e che certo non aiuta a rendere più forte limmagine delle istituzioni», dice Veltroni a proposito del "caso Ilarda" scoppiato dopo lassunzione a tempo determinato al gabinetto dei Beni culturali della figlia dellassessore alla Presidenza. «Mi piacerebbe sapere che ne pensa il ministro Brunetta - aggiunge il segretario del Pd - Si butta la croce addosso ai lavoratori del pubblico impiego e poi si scopre che la politica fa queste cose. Sono le cose che non devono essere compiute dentro unistituzione. Unistituzione deve garantire la trasparenza delle regole del gioco a cominciare dai momenti più importanti, cioè le assunzioni e gli appalti. Istituzioni che siano poco nitide da questo punto di vista, sono il tipo di istituzioni che non piacciono al cittadino». Nel gabinetto dellassessore al Bilancio, Michele Cimino, intanto, ha trovato posto Pietro Merra, cognato di Gianfranco Micciché del quale Cimino da sempre è un fedelissimo. Ma anche ai suoi parenti medesimi, Cimino ha dato spazio in assessorato. Nello staff del responsabile del Bilancio lavorano due suoi cugini ovvero Rino Giglione e Maurizio Cimino. E la polemica non si placa, sebbene, queste nomine per chiamata diretta che consentono ai beneficiari di ottenere invidiabilissimi onorari, siano comunque previste dalla legge. «Ancora una volta la Regione si fa apprezzare dallopinione pubblica locale e nazionale per la correttezza, la serietà e la trasparenza con cui gestisce i soldi degli italiani, per il metodo con cui conferisce e distribuisce incarichi e poltrone - ironizza il senatore di Italia dei valori, Fabio Giambrone - Abbiamo presentato uninterrogazione al governo per sapere quanti e chi sono i gabinettisti della Regione e come sono stati reclutati. È una mortificazione per la Sicilia e per i siciliani onesti, che amano la propria terra, ricevere ripetute conferme di come i governi dellIsola siano antropologicamente strafottenti ai più elementari principi di decoro e di senso del pudore». Ma linterrogazione a Palazzo Madama contiene in sé, a detta di Giambrone, un paradosso: «È rivolta al governo ma dovrebbe risponderne prima di tutti, il presidente del Senato, Renato Schifani, dato che sua sorella ha trovato spazio nel gabinetto dellassessore Scoma». Il sindacato Cobas-Codir, che vanta il maggior numero di iscritti fra i dipendenti regionali, torna a invocare le dimissioni di Ilarda: «Abbiamo sollevato il caso - dice Dario Matranga che assieme a Marcello Minio guida la segreteria del sindacato - non per creare polemiche politiche che non ci interessano ma per indurre lamministrazione a mettere da parte gli annunci, la propaganda fumosa sui dipendenti, e a dialogare con i sindacati a proposito della gestione del personale. Abbiamo pure espresso solidarietà a Giuliana Ilarda e non volevamo che lasciasse il gabinetto dellassessore ai Beni culturali». Ma allora perché rimarcare che aveva ricevuto quellincarico? «Noi volevamo che si dimettesse il padre - conclude Matranga - e continuiamo a chiedergli di farsi da parte. Ilarda invece ha preferito tenersi il posto di assessore e sacrificare la figlia». m. l.
SICILIA - Parentopoli, la folla di cugini nello staff dellassessore al Bilancio
Il caso Cimino riguarda le nomine di personaggi legati a Gianfranco Miccichè Veltroni, cognato di Ilarda, assessore alla Presidenza. Il sindacato Cobas-Codir chiede le dimissioni di Ilarda, mentre il segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni, chiede cosa ne pensa il ministro Brunetta. Il caso è stato scoperto dopo l'assunzione a tempo determinato di Ilarda al gabinetto dei Beni culturali. Il sindacato Cobas-Codir ha presentato uninterrogazione al governo per sapere quanti e chi sono i gabinettisti della Regione e come sono stati reclutati.
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