Il restauro Litinerario tra i gioielli di Napoli comincia oggi con una riapertura eccellente. La chiesa di SantAnna dei Lombardi a Monteoliveto, esempio unico di sacro rinascimentale, riapre dopo il restauro. E svela il cassettonato (distrutto dai bombardamenti), il refettorio affrescato dal Vasari, le opere marmoree (i monumenti e i commessi pavimentali) e pittoriche che da sei secoli si mostrano nelle cappelle rinascimentali Piccolomini, Mastrogiudice e Tolosa. E un compendio della scultura cinquecentesca, capolavori corrosi dal tempo che ritrovano lantica luce, grazie ai lavori compiuti dalla Soprintendenza (responsabile larchitetto Paola Bovier). Una eccezionale testimonianza di architettura cinquecentesca di matrice toscana a Napoli. Fondata nel 1411 per i padri Olivetani, assieme al convento immerso nel verde dei giardini poco distanti dal centro, fu tra le favorite della corte aragonese. Il convento (oggi caserma Pastrengo) accolse diverse personalità della cultura: qui nel 1588 Torquato Tasso scrisse una parte della Gerusalemme Liberata. Nel 1799 gli Olivetani parteggiarono per i rivoluzionari, il loro monastero fu soppresso, la chiesa rimase in piedi, fu tolta al loro ordine e assegnata allArciconfraternita dei Lombardi che la dedicò a SantAnna. Linterno ha una navata a cappelle e abside rettangolare ed è tra i più belli di Napoli, con opere, tra gli altri, di Guido Mazzoni, Antonio Rossellino, Benedetto da Maiano, Pedro Rubiales. Opere di grande valore: laltare Logorio di Giovanni da Nola e laltare del Pezzo di Girolamo Santacroce, gli stalli lignei con tarsie di Giovanni da Nola, la sagrestia vecchia (il refettorio) con le decorazioni pittoriche (Fede, Religione e Eternità) realizzate nel 1544 da Giorgio Vasari e la cantoria con lorgano e gli affreschi di Battistello Caracciolo. Nella chiesa erano contenuti anche tre dipinti del Caravaggio, perduti durante il terremoto che distrusse la chiesa nel 1805. Una mostra e un convegno illustreranno le fasi del restauro, la chiesa sarà visitabile oggi e domani dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Viaggio nel tempo anche al Museo Ferroviario di Pietrarsa a Portici, (oggi e domani dalle 9 alle 13, tel. 081 472 003) dove sarà esposta la Locomotiva Bayard voluta da Ferdinando II che con il viaggio da Napoli a Portici, inaugurò la storia ferroviaria italiana. (tiziana cozzi)