Le visite guidate Si fa presto a dire Appia Antica. Il fatto è che questo parco di 3500 ettari è un enorme contenitore di tesori diversi. Non solo maestose rovine archeologiche. Nei suoi confini, che vanno da Porta San Sebastiano a Frattocchie, ci sono immensi tratti di campagna romana miracolosamente rimasta integra, zone umide, boschi, cave, fungaie e aziende vinicole. Adesso lente parco, insieme alle associazioni del territorio, offre a tutti loccasione per scoprire queste meraviglie con cinquanta appuntamenti distribuiti tra il sabato e la domenica, da oggi fino al 28 dicembre. Stasera, per esempio, si comincia con una passeggiata notturna nella Valle della Caffarella per osservare le stelle. La notte è quella giusta: lassenza di luna permetterà agli astri di risplendere della propria luce. Lappuntamento è alle 21.30 a largo Tacchi Venturi. Domani, invece, ben 10 passeggiate. Si può scegliere fra gli itinerari storico archeologici nella tenuta di Tormarancia, da poco strappata alla cementificazione e inserita nel parco (ore 10, piazza Lante), le gallerie sotterranee della fungaia di Tor Fiscale (ore 11, punto info Tor Fiscale, vicolo dellAcquedotto Felice), i monumenti funerari dellantica via Latina (ore 10,30 via Arco di Travertino 151, prenotazione obbligatoria). E poi cè lo scenario sempre affascinante del parco degli Acquedotti, parte integrante del parco dellAppia Antica. In questarea di 240 ettari, 15 dei quali pubblici, si concentrano sei degli undici acquedotti dellantica Roma. Il risultato è una quinta ininterrotta e grandiosa di arcate che taglia le distese dei prati. Completano il quadro i filari dei pini e il panorama sui Castelli Romani. Il modo migliore per assaporare il parco rimane la bicicletta. Chi non ce lha può noleggiarla ai punti info, in via Appia Antica 58-60 e a largo Tacchi Venturi. Già domani cè in programma, con partenza alle 10.30 dal punto info di Tor Fiscale, in vicolo dellAcquedotto Felice, una pedalata lungo gli acquedotti, il mausoleo del Campo Barbarico le Tombe latine e la Valle della Caffarella. Questultima è un inaspettato paradiso di campagna romana dentro la città, proprio a ridosso delle Mura Aureliane, tra due direttrici importanti dellantichità, la via Appia e la via Latina. Passeggiando tra boschi di leccio e roverella è naturale incontrare greggi al pascolo e casali secolari. Sempre dentro la Caffarella, cè un sentiero tutto dedicato allacqua. Si snoda lungo lAlmone, per gli antichi fiume sacro, ridotto da noi moderni a discarica a cielo aperto, e fa tappa al Ninfeo di Egeria. La leggenda dice che fu la ninfa amata da Numa Pompilio, secondo re di Roma, che da lei fu ispirato nella composizione delle leggi. In realtà la struttura, una stanza rettangolare con una nicchia sul fondo dove è posta la statua del dio Almone, risale al II secolo dopo Cristo.