Lultima esposizione è terminata due settimane fa. Non esistono progetti per la riapertura Avanti: "Miriamo a una gestione congiunta coi privati" Palazzo SantElia è chiuso. Di nuovo. Terminata la mostra «Espana», con la quale lantico edificio settecentesco era tornato per alcuni mesi ad una regolare fruibilità, la Provincia ha deciso che il portone di legno venga nuovamente serrato, le ampie sale interdette, pronte a ripiombare nel silenzio. Il valzer delle promesse di apertura e chiusura sembrava essersi fermato e invece si inizia nuovamente, punto e a capo. Cancellando gli stessi sforzi fatti, sicuramente di un certo rilievo nonché di notevole impegno economico: eppure larte contemporanea ospitata a SantElia aveva riscosso un risultato positivo, aveva attratto migliaia di visitatori paganti un regolare biglietto e acceso la speranza di poter recuperare un luogo destinato alla cultura regolarmente fruibile in questa città, dove gli amministratori pubblici sembrano aver totalmente dimenticato che le proposte culturali rappresentano il primo biglietto da visita di un luogo. Se si prova a scorrere lelenco delle mostre che la città può offrire, in questo momento, lofferta è piuttosto desolante e rimbomba il vuoto assoluto, se si escludono le proposte realizzate con sforzo dai privati. «Espana», curata da Demetrio Paparoni, ha portato a Palermo i protagonisti di quaranta anni di arte spagnola, il pubblico, di tutte le età, ha risposto positivamente, tanto che anche le aperture serali hanno sempre registrato pubblico e attenzione. Perché allora non pensare ad organizzare subito dopo altri eventi espositivi - contemporanei o rivolti al passato, purché di qualità - senza aspettare la chiusura delledificio? Sembra dunque proseguire la storia di brevi, brevissime aperture a singhiozzo del SantElia, seguite da lunghi periodi di chiusura. Il palazzo è stato recuperato recentemente dallintervento guidato dallarchitetto Maurizio Rotolo, e, tramontato dopo lunghe e controverse vicende laffaire Guggenheim, iniziato con lex presidente Francesco Musotto, lipotesi che ha preso forma era quella di fare comunque del palazzo un luogo espositivo. La preoccupazione, in tal senso, era che le proposte espositive fossero tutte di un certo livello: qui, invece si torna parecchio indietro, ad interrogarsi su una chiusura che in realtà sembrava un problema archiviato e superato, vista la totale e regolare agibilità del luogo in questione. Il palazzo è un luogo carico di storia e di bellezza, perché non renderlo comunque fruibile anche in assenza di esposizioni? Il presidente della provincia, Giovanni Avanti, vuole rassicurare sulla sorte del palazzo e dice: «La chiusura di SantElia è solo temporanea. Stiamo infatti lavorando alla creazione di una Fondazione della provincia che si occuperà della gestione congiunta di Palazzo SantElia e del Loggiato San Bartolomeo. Sarà una fondazione che vedrà soci pubblici e privati, per valorizzare il polo museale che vorremmo creare: infatti stiamo individuando un nuovo spazio espositivo nel territorio della provincia. Ma Palazzo SantElia riaprirà senza dubbio in occasione delle feste natalizie. Stiamo infatti pensando a una nuova esposizione da realizzare in questo spazio e valutando in tal senso alcune proposte». p. n.
PALERMO - Chiusa la mostra sulla Spagna. Palazzo SantElia torna nelloblio
La Provincia ha deciso di chiudere Palazzo SantElia, un edificio settecentesco che ospita mostre di arte contemporanea. La chiusura è stata decisa dopo la fine dell'esposizione "Espana", che aveva attirato migliaia di visitatori. La Provincia ha promesso di lavorare alla creazione di una Fondazione che si occuperà della gestione congiunta del palazzo e del Loggiato San Bartolomeo. La Fondazione sarà composta da soci pubblici e privati e sarà responsabile della valorizzazione del polo museale. La chiusura del palazzo è stata definita "temporanea" e si spera che il palazzo riapra in occasione delle feste natalizie con una nuova esposizione.
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