l.s.) Salvaguardare e migliorare le zone ad alta valenza naturalistica presenti nei siti archeologici del territorio della provincia nissena e assicurarne una corretta fruizione, è l'obiettivo della convenzione stipulata ieri dall'ufficio provinciale dell'Azienda regionale foreste demaniali e la Soprintendenza ai beni culturali nell'ottica di ottimizzazione di risorse umane e finanziarie. «Abbiamo avviato - ha detto l'assessore regionale all'agricoltura e foreste Giovanni La Via - un percorso virtuoso per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale«. La convenzione riguarda la gestione e la manutenzione del patrimonio naturalistico delle aree archeologiche dell'Acropoli, Caposoprano e Littorio di Gela, Sofiana e Monte Bubbonia di Mazzarino e Disueri di Butera. «E' un primo intervento che - ha detto il dirigente dell'ufficio provinciale dell'Azienda forestale Luciano Saporito - riguarderà interventi urgenti di ricostituzione su basi naturalistiche della macchia mediterranea dunale e retrodunale caratterizzata dalla presenza di lentisco, palma nana ed olivastri». Per la soprintendente ai beni culturali Rosalba Panvini «la convenzione sancisce la sinergia che da alcuni anni è stata avviata tra le due amministrazioni al fine di una maggiore e migliore valorizzazione e fruizione dell'immenso patrimonio archeologico della provincia di Caltanissetta».
SICILIA - siti archeologici: un patrimonio da valorizzare
l.s.) Salvaguardare e migliorare le zone ad alta valenza naturalistica presenti nei siti archeologici del territorio della provincia nissena e assicurarne una corretta fruizione, è l'obiettivo della convenzione stipulata ieri dall'ufficio provinciale dell'Azienda regionale foreste demaniali e la Soprintendenza ai beni culturali nell'ottica di ottimizzazione di risorse umane e finanziarie. Abbiamo avviato - ha detto l'assessore regionale all'agricoltura e foreste Giovanni La Via - un percorso virtuoso per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale. La convenzione riguarda la gestione e la manutenzione del patrimonio naturalistico delle aree archeologiche dell'Acropoli, Caposoprano e Littorio di Gela, Sofiana e Monte Bubbonia di Mazzarino e Disueri di Butera. E' un primo intervento che - ha detto il dirigente dell'ufficio provinciale dell'Azienda forestale Luciano Saporito - riguarderà interventi urgenti di ricostituzione su basi naturalistiche della macchia mediterranea dunale e retrodunale caratterizzata dalla presenza di lentisco, palma nana ed olivastri. Per la soprintendente ai beni culturali Rosalba Panvini la convenzione sancisce la sinergia che da alcuni anni è stata avviata tra le due amministrazioni al fine di una maggiore e migliore valorizzazione e fruizione dell'immenso patrimonio archeologico della provincia di Caltanissetta.
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