Trentatré villini abusivi sulla via Appia fanno quasi tenerezza. Che saranno mai, quando non molto lontano, addirittura nel parco dell'Appia antica, sono arrivati a far sparire un Mausoleo del V secolo? Cinquanta anni fa Antonio Cederna coniava per questo gioiello della storia romana la definizione «terra di gangsters». Cosa non abbiamo dovuto vedere in questo mezzo secolo: piscine sul Circo dei Quintili e ville tra i sepolcri delle catacombe di Pretestato. Cosa possiamo aspettarci da un'area dove ci sono seicento passi carrabili ma solo dieci sono regolari? Quando il nostro Paolo Brogi, su queste colonne, raccontò la storia del Mausoleo inghiottito da una proprietà privata, dovendo spiegare dove si trovava, scrisse: «Siamo nel diverticolo della "regina viarum", via dei Lugari. Poco oltre il Circo -di Massenzio e la Tomba di Cecilia Metella, superata sulla sinistra la tomba di Marco Servilio (con i resti rinvenuti da Antonio Canova) e il sepolcro di Seneca si arriva all'altezza del tempio di Giove, un monumento in laterizio del II secolo d.C. Dall'altra parte della strada c'è ciò che resta del mausoleo di Sant'Urbano e ciò che è praticamente scomparso dell'annessa "domus Marmeniae"». Se non siamo riusciti a difendere il cuore dell'Appia antica, è davvero difficile avere speranze sul futuro dell'Appia nuova. Due elementi vanno tenuti presenti, quando si parla di tutela del territorio, di aree pregiate come appunto l'area archeologica dell'Appia antica. Sono state presentate duemila domande di condono edilizio su quest'area. Chissà se i promotori di questi condoni si sono mai resi conto della valanga che hanno messo in moto. E ancora: l'esercito che dovrebbe difendere l'Appia antica - la soprintendenza archeologica, l'ente Parco - è ridotto a una pattuglia cui vengono continuamente sottratte risorse, mezzi, personale e soprattutto attenzione. Il vicesindaco Mauro Cutrufo per esempio dovrebbe ascoltarli, lui che è così attratto dall'idea di un parco a tema sull'antica Roma. Magari finirebbe per convincersi che un parco «vero» esiste già, ma se non ci sbrighiamo io recintano, ci costruiscono qualche altra villetta e per entrare dovremo superare una sbarra con una guardia armata. Privata, naturalmente.