«Non meraviglia più il fatto che per nascondere i problemi reali della comunità maddalenina, gli enti locali - e soprattutto membri della Comunità del Parco, che ormai da un anno e mezzo non si riunisce, sabotando così quest'amministrazione - ossia Comune, Provincia e Regione continuino ad attaccare l'ente Parco». Sono le parole del segretario di Rifondazione comunista Piero Deliperi. La lettera è indirizzata al presidente Renato Soru, a quello della Provincia Pietrina Murrighile e al sindaco Angelo Comiti. Duro l'attacco di Deliperi: «Mi meraviglia - dice il segretario di Rc - che l'attacco al parco arrivi proprio da rappresentanti di enti che potrebbero avere un ruolo concreto nell'amministrazione, nominando i 5 restanti membri del consiglio direttivo e riunendosi, appunto, come Comunità del Parco, che è un organo consultivo previsto dalla legge. Gravissimo, invece, è che il comune della Maddalena voglia chiedere alla gente di esprimersi sulla gestione del Parco». Una decisione che, a detta di Rifondazione, non spetterebbe al Comune ma, eventualmente, al Ministero vigilante. «C'è da ricordare - prosegue - che l'attività del consiglio direttivo è stata indirizzata a porre rimedio agli errori del passato, adottando oltre quaranta delibere in circa sei mesi. Per quanto concerne, poi, la sensibilità dei maddalenini nei confronti del Parco, non c'è dubbio che essa sia diminuita anche perchè l'atteggiamento dei membri della Comunità del Parco è estremamente negativo nei confronti del primo presidente maddalenino e dei membri del consiglio direttivo, attualmente in maggioranza maddalenini». Questo, a giudizio di Deliperi, deriva dalla mancanza di collaborazione nei confronti del Parco. «La sensibilità dell'amministrazione regionale nei confronti del Parco e dell'ambiente della Maddalena si è manifestata con la revoca di circa un milione duecentomila euro, buona parte dei quali erano destinati a realizzare campi boe nell'arcipelago. Questi fondi - aggiunge Deliperi - sono stati destinati dalla Regione agli interventi del G8, a testimonianza dell'incapacità dell'amministrazione comunale di programmare il futuro, tenendo conto anche delle esigenze ambientali dell'arcipelago». Deliperi, rivolgendosi all'assessore Pier Franco Zanchetta, scrive: «dovrebbe riflettere sul fatto che, per far gestire il parco nazionale da Comune, Provincia e Regione, non dovrebbe essere fatta richiesta al ministro Prestigiacomo, bensì al Parlamento nazionale, perché è l'unico modo per cambiare le cose. Viste - conclude Deliperi - le ultime affermazioni sulla stampa del sindaco Comiti e degli assessori Zanchetta e Morittu, in materia di Parchi in Sardegna, pensiamo che in tutto questo vi sia la regia del nostro presidente Soru».
SARDEGNA LA MADDALENA - Inutile attacco degli enti locali al Parco
Il segretario di Rifondazione comunista Piero Deliperi ha scritto una lettera al presidente Renato Soru, alla presidente della Provincia Pietrina Murrighile e al sindaco Angelo Comiti, criticando l'attacco al Parco Nazionale della Maddalena. Deliperi sostiene che l'attacco proviene da enti che potrebbero avere un ruolo concreto nell'amministrazione del Parco, come il Comune e la Provincia. Inoltre, Deliperi critica la decisione del Comune di chiedere alla gente di esprimersi sulla gestione del Parco, che secondo lui non spetta al Comune ma al Ministero vigilante.
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