Il 4 ottobre settima edizione dell'iniziativa voluta dall'Abi I palazzi storici delle banche italiane, solitamente chiusi al pubblico in quanto luoghi di lavoro, saranno aperti gratuitamente su tutto il territorio nazionale. L'appuntamento è per sabato 4 ottobre dalle 10 alle 19, con visite guidate in italiano e inglese, in occasione della settima edizione di «Invito a Palazzo». All'iniziativa, promossa dall'Abi, parteciperanno quest'anno 85 palazzi di 50 istituti che si trovano in 47 città. Tra le novità di questa edizione, undici sedi apriranno al pubblico per la prima volta. Lombardia, Emilia Romagna e Toscana sono le regioni con più palazzi, mentre Roma è la città con il maggior numero di dimore storiche visitabili. «Nelle precedenti edizioni», ha spiegato il ministro dei beni culturali, Sandro Bondi, «"Invito a Palazzo" ha già attirato oltre 500 mila visitatori, coinvolgendo anche un gran numero di turisti italiani e stranieri». Gli 85 palazzi aperti al pubblico rappresentano un'antologia ricca e completa di stili, tendenze e gusti artistici e architettonici italiani di ogni epoca. Dalla possente architettura rinascimentale alle forme del barocco, dalle eleganti dimore settecentesche immerse in parchi secolari alle atmosfere neoclassiche, fino ai palazzi che più di recente le banche stesse hanno commissionato ad affermati architetti contemporanei, con un'attenzione ai temi della bioarchitettura e del risparmio energetico. «L'Abi», ha spiegato il presidente Corrado Faissola, «è impegnata con forza in questa iniziativa: più offerta di cultura vuol dire più turismo, e più turismo significa un maggiore pil. Per questo, con un accordo con il ministero dei beni culturali, pensiamo di promuovere la cultura italiana nelle capitali europee».