DallArchivio Storico del Monte di Pietà al Villino che vide lamore tra la marchesa Casati Stampa e dAnnunzio Sono le cattedrali del nostro tempo, i palazzi del potere più vero e consistente. In questi giorni di burrasche finanziarie e di terremoti internazionali, a vederle scorrere tutte insieme, una dopo laltra, sullo schermo montato a Palazzo Altieri, le splendide sedi di rappresentanza delle banche italiane che saranno aperte al pubblico sabato prossimo, 4 ottobre, fanno trattenere il fiato. Eppure, come dice il Presidente dellAbi Corrado Faissola, «è necessario essere ottimisti, proiettati al futuro» e per farlo niente di meglio che voltarsi a guardare al passato, alla sua opulenza, alla sua cultura. Questa è la settima edizione di "Invito a palazzo" lapertura al pubblico dei palazzi storici delle banche che torna ogni anno, con lAlto Patronato del Presidente della Repubblica e i patrocini del Ministero per i Beni Culturali e del Ministero dellIstruzione, e che nelle passate edizioni ha già avuto oltre 500 mila visitatori. Liniziativa tocca 47 città, ma la capitale, in tutti i sensi, resta Roma, che partecipa col maggior numero di palazzi aperti. Sono ben 11 e tra essi per la prima volta saranno visitabili, dalle 10 alle 19, le tre ali dello straordinario Palazzo Altieri, in cui sono ospitate lABI, la Banca Finnat Euramerica e il Banco Popolare. Il seicentesco palazzo, progettato da Giovanni Antonio De Rossi, è un capolavoro del barocco romano e contiene splendide opere come laffresco "Allegoria della Clemenza" del Maratta, il soffitto con "Lapoteosi di Romolo" del Canuti, insieme ad una collezione di primordine di arte sacra del Sei e del Settecento, oltre a sculture, mobili e arazzi di grande pregio. Aperto per loccasione anche lArchivio storico dellUnicredit Banca di Roma, a piazza Monte di Pietà, in cui sarà esposta la lettera con cui dopo la morte dellEroe dei Due Mondi si autorizzava la restituzione alla famiglia di Garibaldi delle spade che era stato costretto a mandare al Monte dei Pegni. Visitabile anche lannessa cappella, un capolavoro barocco ricco di marmi policromi e di stucchi. Nelledificio del Piacentini della BNL, in via Veneto, sarà esposta la collezione di quadri, tra cui opere del Lotto, del Barocci e del Canaletto, ma anche di pittori moderni come Morandi, Severini e Corot. Aprirà le porte al pubblico il settecentesco Palazzo de Carolis di via Lata, dai soffitti riccamente affrescati, che contiene nella cappella un "Volto del Cristo Morto" attribuito a Luca Signorelli: il palazzo è dellUnicredit Banca di Roma. Accoglierà il pubblico anche Palazzo Dexia Credipop a via XX Settembre, progettato da Buti e rivisto dal Piacentini, in cui saranno esposti i capolavori della banca dal Seicento ad oggi, da Alessandro Algardi fino a Mimmo Paladino. A Palazzo Mancini a via del Corso, del Banco di Sicilia, si potrà ammirare una serie di vedute romane del Pinelli. Da scoprire anche le sale rococò di Palazzo Rondinini, ancora in via del Corso, dellAntonveneta. Ma la chicca è il Villino Casati a via Piemonte, di MCC, costruito in stile eclettico e già residenza romana della marchesa Luisa Casati Stampa, celebre anche per la sua liason con Gabriele dAnnunzio, di cui saranno esposte foto e lettere.