Il soprintendente Vona: "Presto al castello una mostra sulla scultura lignea" Anteprima al Piccinni per festeggiare con lorchestra il sipario ritrovato Viaggio nel laboratorio di restauro che per due giorni aprirà al pubblico Mostre, percorsi storici, concerti, giochi didattici e aperture di luoghi darte. Ritornano, domani e domenica, le Giornate europee del Patrimonio, nate nel 91 su iniziativa del Consiglio dEuropa, con lobiettivo di favorire la reciproca conoscenza, lintegrazione e il dialogo attraverso i beni storici e artistici. In Puglia è fittissimo il programma delle manifestazioni (opportuno consultare il sito www.beniculturali.it o chiamare il numero verde 800.99.11.99) che stasera ha un golosa anteprima. Lappuntamento è alle 20,30 al teatro Piccinni per la presentazione del "Comodino", lantico sipario realizzato da Antonio Lanave fra il 1913 e il 1914, restituito al suo splendore dopo un anno di restauro. Per festeggiare il "Comodino" ritrovato, anche un momento musicale con lorchestra del conservatorio "Piccinni" (ingresso libero sino ad esaurimento dei posti). Domani e domenica poi si potrà, per esempio, scoprire il mondo e la figura di Bona Sforza con un convegno e una mostra alla Cittadella della Cultura che propone anche pezzi esposti al castello svevo; conoscere le nuove scoperte archeologiche nellarea della Basilica di san Nicola grazie a una conferenza in programma domani alle 18,30 a Palazzo Simi seguita da un concerto jazz alle 21. Cè davvero di che scegliere. Ma - come rileva il direttore regionale dei Beni culturali, Ruggiero Martines - fulcro di queste Giornate sarà la scultura lignea della quale la Puglia vanta un patrimonio ricchissimo. Due le "chicche" offerte dalla Soprintendenza ai Beni storici e artistici della Puglia. La prima è una mostra fotografica dedicata ai "Volti della scultura", che si inaugura stasera al Museo storico civico di Strada Sagges: in esposizione immagini che ritraggono volti di sculture lignee pugliesi dal XV al XIX secolo. La seconda è la possibilità di vedere allopera - iniziativa del tutto nuova - gli specialisti del Laboratorio di restauro, nel cinquecentesco complesso di san Francesco della Scarpa. Il neo soprintendente Fabrizio Vona ha aperto in anteprima a Repubblica le porte del laboratorio del quale è stato per anni direttore. Unesperienza singolare che le Giornate europee offrono come una prelibatezza sul piatto dargento. «Esporremo due sculture lignee - spiega il soprintendente - un san Giuseppe e una madonna orante, provenienti dalla Cattedrale di Andria, offrendo ai visitatori la possibilità di vedere allopera le restauratrici guidate da Maria Cristina Tiberini». Le due sculture, da tempo documentate ma mai studiate prima dora, sono databili fra la fine del 400 e linizio del 500. Passeggiando nel grande laboratorio fra magnifici capitelli, grandi tele, una delicata Pietà, mentre lodore del petrolio e della trementina stuzzica le narici, ecco le due sculture che i visitatori potranno ammirare. «Sono opere molto diverse fra loro sia per lintaglio che per la policromia - racconta Vona - Molto probabilmente provengono da due gruppi differenti di presepi e di certo sono opera di autori diversi». Il restauro in corso prevede tre fasi: protezione, consolidamento e pulitura, preservando i colori originari, uno dei quali, il porpora, risulta eseguito con la stessa tecnica usata da Piero Della Francesca nella Pala di Brera del 1474. Il restauro delle due sculture e la mostra al museo di Strada Sagges sono propedeutici a un grande progetto che Vona medita di realizzare nei prossimi mesi «Vorremmo allestire al castello svevo una grande mostra dedicata alla scultura lignea pugliese - anticipa il soprintendente - È unidea che si trascina da anni, ma mai varata per vari problemi. Abbiamo uninfinità di pezzi straordinari e lideale sarebbe allestire lesposizione in due tranche: la prima, dal 200 fino ai primi del 500, la seconda mirata alla scultura di 500, 600 e 700». Un progetto importante: gli occhi del soprintendente brillano mentre racconta la "sua" esposizione che verrà, però quando gli si chiede una data sembra rabbuiarsi. «Lavoriamo sulla precarietà - si limita a dire - spero si possa realizzare a primavera». Quello che Vona non dice rispettando il ruolo che riveste da quattro mesi, è il male oscuro che affligge il settore dei Beni culturali: la cronica mancanza di finanziamenti che impedisce qualsiasi programmazione di alto livello e che trasforma brillanti idee in occasioni perdute.
BARI - Un weekend con i tesori dellarte
La Soprintendenza dei Beni storici e artistici della Puglia ha organizzato le Giornate europee del Patrimonio, un evento che si svolge ogni anno per favorire la conoscenza, l'integrazione e il dialogo attraverso i beni storici e artistici. A Puglia, il programma delle manifestazioni è fittissimo e include mostre, percorsi storici, concerti, giochi didattici e aperture di luoghi d'arte. Una delle manifestazioni è una mostra fotografica sulla scultura lignea pugliese, inaugurata stasera al Museo storico civico di Strada Sagges. Un'altra iniziativa è la possibilità di vedere gli specialisti del Laboratorio di restauro, che si aprirà al pubblico per due giorni.
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