Sinaugura la mostra che dalle sale della Pinacoteca si irradia in chiese e palazzi di tutta la città Di Amico Aspertini, al quale Bologna dedica la prima grande mostra monografica, non rimane ora che andare a vedere le opere riunite nelle sale della Pinacoteca, in via Belle Arti 56. Questoggi, alle 18, si celebrerà linaugurazione ed è atteso il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi. La mostra rimane aperta fino all11 gennaio: e da qui, dalle sale del museo, sirradiano itinerari che conducono a San Petronio, nella basilica di San Martino, alloratorio di Santa Cecilia e fino a Minerbio. In Pinacoteca la prima mostra monografica dedicata a un protagonista misconosciuto della pittura e della cultura del Cinquecento Bologna dopo 500 anni celebra lartista inquieto Esposti dipinti, incisioni, disegni e miniature. Oggi linaugurazione con il ministro Dellindole malinconica e dellinquietudine di questo artista del Cinquecento amato da Roberto Longhi e da Francesco Arcangeli, del suo viaggiare compulsivo - a Roma, Venezia, Firenze... - e della sua straordinaria erudizione, del suo amore per lantico e del suo dissonante classicismo, è stato detto. Ora, nelle sale al primo piano del museo, intonacate di rosso, parlano i dipinti, le incisioni, i disegni, le miniature, le sculture. Il ministro Bondi terrà un discorso alle 18 nellaula magna dellAccademia, per un ristretto pubblico di autorità; seguirà alle 19 la vernice ad inviti. Da domattina la mostra è aperta al pubblico: fino all11 gennaio, tutti i giorni dalle 9 alle 19 (la biglietteria chiude unora prima), lingresso costa 10 euro (ridotto 8). Del catalogo, non esteso, delle opere di Amico Aspertini, a Bologna ne sono esposte 43, e cioè la quasi totalità. I curatori, Daniela Scaglietti Kelescian e Andrea Emiliani, hanno ottenuto prestiti dai più importanti musei del mondo con rarissime eccezioni - la Gemäldegalerie di Berlino non ha concesso lAdorazione dei pastori, la prima opera del pittore, per motivi di conservazione. In questi ultimi mesi, piuttosto, lattenzione suscitata dallannuncio della mostra si è tradotta in autentici ritrovamenti: come lo sono le figure affrescate nella Sala di Marte della Rocca di Minerbio rinvenute sotto gli intonaci, accanto alle già note sale dellAstronomia e di Ercole, o i dipinti che componevano la «spallierata» della Sala del Capitolo della Certosa di Bologna, identificati nelle tavole di uno scrittoio. La Rocca di Minerbio, restaurata per iniziativa dei proprietari, i conti Cavazza, e una cordata di sponsor locali, sarà aperta al pubblico il sabato e la domenica dalle 11 alle 16. Accanto ai dipinti, ai disegni, alle incisioni, alle miniature di Amico Aspertini (la British Library ha prestato il Libro dOre di Bonaparte Ghisilieri, le cui pagine conservano la miniatura dellAdorazione dei pastori) sono esposti i dipinti, i disegni, le incisioni di artisti suoi contemporanei, sodali, concorrenti ed avversari. La Pala del Tirocinio di Amico è al centro di una costellazione che riunisce le pale di Francesco Francia (lAdorazione Bentivoglio) e Lorenzo Costa (lo Sposalizio della Vergine), che concorsero allimpresa di Santa Cecilia, e poi la Pala Scarani del Perugino e la Pala di San Domenico di Filippino Lippi. Dagli Uffizi di Firenze lAdorazione dei Magi di Albrecht Dürer, che fu a Bologna nel 1504 e che Aspertini verosimilmente conobbe di persona, così come frequentò senzaltro la numerosa comunità tedesca degli studenti dellAlma Mater. Da Lucca è giunta la Madonna in gloria e i santi di Aspertini, imbevuta di sentimentalismo e cattivi presagi. Di fronte alla corrusca Pietà di Amico conservata in San Petronio è sistemata lEstasi di Santa Cecilia di Raffaello, il cui arrivo a Bologna nel 1516 sancì drammaticamente la distanza tra la pittura di Aspertini e lideale classicista. È esposta per la prima volta in Italia pala di Saint-Nicolas-des-Champs, di Parigi, che svela echi michelangioleschi. Poco più oltre vi è la Pala di Santa Margherita del Parmigianino, modello di estenuata bellezza manierista. Dalla National Gallery di Londra è giunto il Compianto sul Cristo Morto di Dosso Dossi, come Aspertini sensibile e permeabile alla temperie della pittura nordica. Amico Aspertini 1474-1552 artista bizzarro nelletà di Dürer e Raffaello è, come ha ricordato ieri il soprintendente Luigi Ficacci, il frutto di unimpresa corale. È costata circa 1,2 milioni (per Annibale Carracci, coprodotta da Electa, se nerano spesi circa 900mila). La promuove il Settore Cultura del Comune di Bologna, ed «ho il merito - ha dichiarato ieri lassessore Angelo Guglielmi, che vi ha investito 400mila euro, daver ridato vita e movimento alle Biennali dArte Antica». Invenzione, progettazione e realizzazione del progetto sono della Soprintendenza ai beni artistici, che infatti ospita la mostra in Pinacoteca. La Società di Santa Cecilia, e cioè lassociazione degli «amici» della Pinacoteca ne ha gestito la produzione e i finanziamenti giunti oltreché dal Comune anche dalle Fondazioni Carisbo (300mila euro) e del Monte (250mila euro e inoltre la copertura dei costi del restauro della spallierata della Certosa e della Cappella Boncompagni in San Martino). Su sollecitazione del Laboratorio delle Idee un folto gruppo di sponsor ha «adottato» ciascuno unopera, contribuendo ad abbattere i costi di trasporto e assicurazione.
BOLOGNA - Aspertini, genio e bizzarrie di un artista
La Pinacoteca di Bologna ospita la prima mostra monografica dedicata a Di Amico Aspertini, un artista del Cinquecento misconosciuto. La mostra, che si apre oggi, presenta opere di Aspertini, tra cui dipinti, incisioni, disegni e miniature. Il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi terrà un discorso alle 18 nella sala magna dellAccademia. La mostra rimane aperta fino all11 gennaio e il biglietto costa 10 euro. Inoltre, la Rocca di Minerbio sarà aperta al pubblico il sabato e la domenica dalle 11 alle 16, con esposizioni di opere di Aspertini e di artisti suoi contemporanei.
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