La proposta di legge porta la firma dei deputati diessini Carlo Carli e Andrea Martella, il primo viareggino, il secondo veneziano. Un'accoppiata non casuale, perché i due parlamentari sono i promotori di una iniziativa legislativa finalizzata a creare un sistema museale per il Carnevale, centrato proprio sulle due città. L'idea è stata stata ripresa e rilanciata ieri da Felice Laudadio. direttore artistico del Carnevale di Venezia, durante la presentazione della manifestazione in Comune. Laudadio, forte dell'esperienza viareggina, si è spinto anche oltre, auspicando per Venezia la nascita di una fondazione che si occupi esclusivamente della manifestazione e che coinvolga gli attuali organizzatori (il Consorzio Promovenezia, che riunisce le categorie economiche della città), ma anche la Biennale, istituzione trasformata essa stessa in fondazione. «Abbiamo necessità - ha sottolineato Laudadio - di impostare il calendario con largo anticipo per promuovere al meglio la manifestazione. A Viareggio, dove esiste una fondazione per il Carnevale, riescono a mettere a punto il programma molto prima. A Venezia quest'anno si è evitato di arrivare all'ultimo momento, ma ancora non basta. La proposta di legge di Carli e Martella, per creare un sistema di musei dedicati al Carnevale, si può arricchire se anche a Venezia si costituisce una fondazione che gestisca tutte le attività connesse, che disponga di fondi che, secondo la legge, potrebbero arrivare anche dallo Stato oltre che da sponsor, e che racchiuda tutti i soggetti interessati». «Anche la Biennale - prosegue Laudadio - Perché, se ben andiamo a vedere, nel programma di quest'anno ci sono spettacoli di danza, musica e teatro, tre dei settori in cui ha competenza la Biennale. Quindi si può lavorare insieme». Questa idea, insieme all'iniziativa dei due parlamentari della Quercia, sarà presentata meglio durante il Carnevale. Spiega Andrea Martella: «Proponiamo di istituire un sistema museale del Carnevale, che si articoli in spazi pubblici e privati a Venezia e a Viareggio, ma anche in ogni altra località nazionale in cui ci siano testimonianze legate a questa manifestazione. A Viareggio, ad esempio, la parte del leone la potrebbero fare i carri, a Venezia magari i costumi, le maschere e gli eventi più importanti. Abbiamo inoltre proposto una riduzione dell'Iva, per chi organizza eventi legati al Carnevale, dal 20 al 10 per cento». L'individuazione degli spazi, secondo la proposta di legge, dovrebbe spettare al Comune. Ma Laudadio ha già una sua idea: «Come a Viareggio esistono 20 hangar in cui si costruiscono i carri allegorici, così a Venezia una possibile sede potrebbero essere gli enormi edifici dell'Arsenale». Il testo della legge, che dovrà seguire l'iter parlamentare, prevede lo stanziamento per il museo di Venezia di 8 milioni di euro per il 2004 e per il 2005, oltre che un contributo spese di due milioni per i prossimi tre anni. Soldi che, gestiti da un'ipotetica fondazione, farebbero bene alle casse carnevalesche, alle prese con annuali problemi di reperimento risorse. L'edizione di quest'anno, costata circa un milione di euro, è stata finanziata dal Comune e dagli sponsor, con gli albergatori che hanno garantito una copertura massima, in caso di "buchi", di 5OOmila euro. In più il presidente di Promovenezia, Giorgio Giorgi, ha spiegato che la Cassa di risparmio di Venezia gli ha assicurato una "fidejussione" di 6OOmila euro chiedendo come garanzia solo «il buon nome e la serietà del nostro Consorzio». Che, in questi tempi di bufere bancarie, non è male.