Due milioni e 400 mila euro: è questa la base d'asta, con rialzo minimo di 50mila euro, con cui il prossimo 10 ottobre sarà messa in vendita l'immobile comunale ex sede delle scuole elementari del capoluogo. L'edificio attualmente si affaccia davanti su piazza Ferdinando di Savoia, conosciuta da tutti come piazza d'Armi, e sul retro sul Canale di mezzo, in uno degli angoli più suggestivi del centro storico di Peschiera. Chi dovesse comprare lo stabile, acquisterà contestualmente anche il progetto (che dovrà essere liquidato a parte all'ingegner Silvano Carli e all'architetto Alfredo Pasquetto, i due tecnici che lo hanno disegnato); un piano di lavoro che è già stato approvato anche dalla Soprintendenza di Verona. Sull'intervento i consiglieri comunali di opposizione hanno già espresso forti critiche: dal punto di vista politico, per l'intempestività (a pochi mesi dalle elezioni amministrative) di una scelta che condiziona il futuro assetto del paese; dal punto di vista tecnico per un progetto che a loro modo di vedere penalizza la piazza più importante del paese senza tener conto delle alternative offerte dal credito edilizio: ovvero la possibilità di demolire l'edificio riaprendo così la piazza sul Canale e recuperare in questo modo la cubatura in un'altra area residenziale.G.B.
VERONA - Il via all'asta in un coro di critiche
Il comune di Peschiera sta per mettere in vendita l'immobile comunale ex sede delle scuole elementari per 2 milioni e 400 mila euro, con un rialzo minimo di 50 mila euro. L'edificio si affaccia su piazza d'Armi e sul Canale di mezzo. Il progetto di demolizione e ricostruzione è stato già approvato dalla Soprintendenza di Verona. I consiglieri comunali di opposizione hanno espresso forti critiche per l'intempestività della scelta e per il progetto che penalizza la piazza più importante del paese. La vendita è prevista per il 10 ottobre.
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