La società Linea d'ombra, che fa capo a Marco Goldin, replica al deputato del Pd Giampaolo Fogliardi sulla mostra del Louvre vannullata alla Gran Guardia. «All'indomani dell'annullamento», spiega la direttrice della società Ida Bortoluzzi, «Linea d'ombra ha provveduto a rimborsare tutte le cauzioni versate dalle agenzie che avevano già prenotato la visita; nessun gruppo, neppure scolastico e nessun privato aveva versato alcunché». Inoltre, «Linea d'ombra ha altresì provveduto, con mail inviata al proprio indirizzario "clienti prenotati", a comunicare l'annullamento della mostra; Linea d'ombra ha provveduto, via via che venivano versate somme destinate alla visita della mostra, a rimborsarle facendosi anche carico delle spese bancarie. Ad oggi, un unico cliente straniero non è stato rintracciato», nonostante ripetuti tentativi. «Non è quindi possibile che alcuno possa venire a Verona dopo aver prenotato e pagato per la visita alla mostra. Può invece capitare, come è accaduto alla turista svizzera evocata nell'articolo di ieri, che persone non prenotate si presentino a Verona. Penso ai lettori dei giornali sui quali avevamo avviato la campagna di comunicazione sulla mostra. A dimostrazione della bontà delle nostre campagne».
LOUVRE. Goldin Tutti rimborsati per la mostra annullata
La società Linea d'ombra, che fa capo a Marco Goldin, replica al deputato del Pd Giampaolo Fogliardi sulla mostra del Louvre vannullata alla Gran Guardia. All'indomani dell'annullamento, spiega la direttrice della società Ida Bortoluzzi, Linea d'ombra ha provveduto a rimborsare tutte le cauzioni versate dalle agenzie che avevano già prenotato la visita; nessun gruppo, neppure scolastico e nessun privato aveva versato alcunché. Inoltre, Linea d'ombra ha altresì provveduto, con mail inviata al proprio indirizzario "clienti prenotati", a comunicare l'annullamento della mostra; Linea d'ombra ha provveduto, via via che venivano versate somme destinate alla visita della mostra, a rimborsarle facendosi anche carico delle spese bancarie. Ad oggi, un unico cliente straniero non è stato rintracciato, nonostante ripetuti tentativi. Non è quindi possibile che alcuno possa venire a Verona dopo aver prenotato e pagato per la visita alla mostra. Può invece capitare, come è accaduto alla turista svizzera evocata nell'articolo di ieri, che persone non prenotate si presentino a Verona. Penso ai lettori dei giornali sui quali avevamo avviato la campagna di comunicazione sulla mostra. A dimostrazione della bontà delle nostre campagne.
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