DARSENA «Stanno trasformando un lago unico nel suo genere in una darsena abusiva che favorisce gli interessi dei singoli e le infiltrazioni della malavita». Esordisce così Anna Scalfati, co-proprietaria del Lago di Paola a Sabaudia, insieme al fratello Alfredo. Un lago quello di Paola che, unico caso in Europa, è di proprietà privata da generazioni e che il Comune vorrebbe diventasse demaniale. «Per trasformarlo in un porto - si sfoga la Scalfati - e favorire lingresso delle imbarcazioni, anche di notevoli dimensioni, prodotte dal cantiere Rizzardi. Per questo motivo, è stato anche abbattuto un ponte del 1600 con unautorizzazione irregolare del Comune di Sabaudia che lha dichiarato pericolante e adesso si vogliono immettere le barche con il pretesto di tutelare i lavoratori dei cantieri che altrimenti rischierebbero il posto di lavoro». E si appella a questo, infatti, il vicesindaco Maurizio Lucci che ricorda che «il marchio Posillipo della cantieristica di Sabaudia è noto in tutto il mondo e vi lavorano 800 persone». «Lintento delle amministrazioni comunali e provinciali prosegue Lucci - è la riqualificazione ambientale e archeologica del lago, ma non cè ancora un progetto, siamo in fase di confronto e stiamo interpellando esperti e professori universitari per procedere con cautela. Pensiamo sia possibile, pur senza trasformare il lago in un porto, ripristinare luscita della cantieristica Rizzardi. A Roma si costruiscono le metropolitane e noi non possiamo far questo? - si interroga - ovviamente nel pieno rispetto dei vincoli archeologici». Ma «i vincoli impediscono attualmente qualsiasi attività di rimessaggio e navigazione in loco - sottolinea Marco Omizzolo, coordinatore provinciale di Legambiente - e il progetto di riqualificazione e ripristino delle antiche attività non è che il cavallo di Troia per la realizzazione del porto. Daltronde come giustificare la presenza sin dal 1985 di darsene e ristoranti abusivi? La perdita di posti di lavoro non è che un pretesto strumentale dellamministrazione comunale, anche perché la Rizzardi ha vari stabilimenti, dove tra laltro potrebbero essere costruite le navi di grandi dimensioni che non possono passare a Sabaudia». Nel frattempo, i senatori del Partito Democratico, Vincenzo Vita, Raffaele Ranucci e Luigi Zanda hanno presentato uninterrogazione parlamentare in cui si sollevano dubbi sulliter finora seguito relativamente ai vincoli e lanciano lallarme sugli "appetiti" della criminalità sullopera. «Tra laltro, il progetto sembrerebbe avere lavvallo dei ministri dellAmbiente e dei Beni culturali», sottolinea Vita. Tra i vari rischi denunciati cè anche quello ambientale, «perché - spiega il biologo marino Roberto Nistri - in questo lago che è un sito di interesse comunitario (sic), si trovavano cavallucci marini e uccelli acquatici, già quasi scomparsi. E la situazione è destinata a peggiorare». Anche se il maggiore obiettivo della proprietaria Anna Scalfati è proprio quello di ripristinare, oltre che al ponte abbattuto, anche lattività ittica, «interesse prioritario di mio padre da cui abbiamo ereditato questo lago, che - ci tiene a precisare - è al 60 di mia proprietà e al 40 di mio fratello». Il vicesindaco: a Roma fanno le metropolitane qui non possiamo fare un porto?