Via del Pianello sotto tutela della Sovrlntendenza per I beni archeologici. Dopo una lunga battaglia, seguita al ritrovamento lungo la strada collinare di Megli di reperti di origine romana (vasellame e monete), gli abitanti della zona sono riusciti a ottenere II riconoscimento da parte della Sovrintendenza stessa. La circostanza avrà Inevitabili conseguenze sul futuro urbanistico della strada, da quasi dieci anni al centro di una diatriba tra l'amministrazione comunale, che vorrebbe trasformare la via pedonale In carrabile, e una parte del residenti, che puntano allo status quo. In quest'ottica II ritrovamento a sorpresa del reperti sotto II terreno circostante fa segnare un punto a favore di chi si batte contro la trasformazione di via del Pianello. Qualsiasi Intervento o opera pubblica dovranno essere approvata dalla Sovrintendenza per I Beni archeologici, che non si limiterà a un parere consultivo. E, stando alle esperienze di altre aree protette, non sembra facile l'Iter per poter arrivare all'autorizzazione per costruire una strada carrabile, anche se regolamentata a traffico limitato, In una zona In cui si possono trovare altri resti di origine romana o pre-romana. Intanto procede l'Inchiesta della magistratura su via del Pianello, a seguito di un esposto in cui si denunciava la mancata ottemperanza di quanto previsto dalle concessioni edilizie.