Improvvisamente, a Terzo Millennio avviato, e con un capoluogo che si chiama Firenze (8 milioni di turisti l'anno), la Regione Toscana scopre che «la cultura è anche un buon business». Così l'Irpet confeziona uno studio che arriva a questa testuale conclusione: «L'insieme delle attività legate al tempo libero contribuisce per circa l'1,5 al valore aggiunto nazionale, un dato simile a quello del settore agricolo, 1,9». Ma al di là della singolare introduzione, lo studio offre notizie interessanti. La Madonna del Parto, capolavoro di Piero Della Francesca, ha richiamato a Monterchi, piccolo comune della Valtiberina, 18.685 visitatori durante la mostra Piero e le corti italiane, che si è svolta dal 21 marzo al 22 luglio 2007 fra Arezzo, Sansepolcro e, appunto, Monterchi. I quasi 19mila visitatori avrebbero speso, secondo l'Irpet, ben 7 milioni di euro. Ancora: Montereggio, vicino a Pontremoli, grazie al premio Bancarella è entrato a far parte del ristretto gruppo dei «paesi del libro», capace di attrarre un turismo di nicchia che in Inghilterra muove circa 300mila persone l'anno. E si può continuare con Vinci, dove la mostra L'impossibile Leonardo ha richiamato oltre 60mi-la visitatori con notevole beneficio economico per il borgo storico. DI NUOVO AREZZO: da una trentina d'anni, ogni prima domenica del mese, il centro storico ospita la Fiera antiquaria. Con 350-400 espositori per ogni edizione, con un giro d'affari di circa 2 milioni-2 milioni e mezzo l'anno. Complessivamente, la Toscana registra più di 14 milioni di presenze l'anno grazie al segmento turistico arte-affari. Ma anche i toscani hanno una particolare vocazione per le attività teatrali e musicali: qui si staccano 70 biglietti per cento abitanti, mentre la media nazionale è di 47,7. E il 31,2 va nei musei. CIFRE e considerazioni sono state fornite in una cartella stampa, senza presentazione. Peccato. All'assessore alla cultura, Paolo Cocchi, sarebbe stato interessante chiedere quanto potrebbe fruttare la cultura se la Toscana, giacimento ricchissimo, fosse dotata di adeguate infrastrutture (strade, mezzi di trasporto, ricettività di tipo londinese...) e se la cultura venisse sostenuta almeno come le altre attività economiche che producono ricchezza.
FIRENZE - Quando arte fa rima con business. Pioggia di euro da mostre e musei
La Regione Toscana ha scoperto che la cultura è un buon business. Uno studio dell'Irpet ha rilevato che le attività legate al tempo libero contribuiscono per circa l'1,5 al valore aggiunto nazionale. La Madonna del Parto di Piero Della Francesca ha attirato 18.685 visitatori a Monterchi, con un impatto economico di 7 milioni di euro. Montereggio e Vinci hanno anche registrato un beneficio economico grazie alle mostre. La Toscana registra più di 14 milioni di presenze l'anno grazie al segmento turistico arte-affari. I toscani hanno una particolare vocazione per le attività teatrali e musicali, con 70 biglietti per cento abitanti.
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