Milano - Gli ottantacinquemila spettatori delle Lecturae Dantis di Vittorio Sermonti non sono che la punta di un iceberg, il sintomo di un fenomeno che travalica i confini del semplice evento culturale: quello di «una società che cresce di pari passo con le tecnologie ma che non vuole produrre più soltanto ricchezza ma anche partecipare alla crescita culturale del nostro Paese». Questa, almeno, è l'opinione del presidente di Telecom Italia Marco Tronchetti Provera che ieri a Milano, sotto il carro del Sole e i pianeti dipinti dal Tiepolo a Palazzo Clerici, ha presentato con Renato Mannheimer il programma di «Progetto Italia» per il 2004. Presentazione ma anche evento assai mondano visto il pubblico: da Inge Feltrinelli a Giulia Maria Crespi, da Giovanni Soldini al soprintendente alla Scala Carlo Fontana. Unico assente (giustificato) Giuliano Urbani, trattenuto a Roma da un improrogabile Consiglio dei ministri. Anche nel suo secondo anno di vita, «Progetto Italia» vede Telecom nel ruolo di partner-promotore d'eccellenza, un ruolo che (come ha spiegato Andrea Kerbaker, responsabile della direzione del «Progetto») «non prevede più una sponsorizzazione in senso tradizionale e che cerca invece di trovare una convergenza concreta tra partner scientifici» (come Sermonti o il Ravenna Festival) e la stessa Telecom «che mette a disposizione le proprie competenze». Dalla comunicazione al finanziamento. Trenta milioni di euro il budget utilizzato nel 2003, suddiviso in una trentina di progetti. Anche se, ha spiegato Tronchetti Provera, «abbiamo ricevuto in media due richieste di adesione al giorno». Quattro le aree di azione (suddivisione che resterà immutata): cultura, formazione, solidarietà, sport. Lunga la lista dei risultati: ottantacinquemila presenze, tra Santa Maria delle Grazie a Milano e Santa Croce a Firenze, per Dante; due milioni di telespettatori per il concerto di Muti in Egitto; centotrentaseimila visitatori per il Festival detta scienza di Genova; cinquecentomila spettatori per il concerto di Paul McCartney ai Fori Imperiali e venticinquemila per il Telecom Italia Masters di tennis; cinquemila persone alle «Conversazioni di storia dell'arte» di Roma; quindicimila ingressi nel primo mese di apertura del «Museo del Tesoro di San Gennaro» a Napoli; tredicimila partecipanti alla giornata organizzata dal Fai nei suoi cinquantotto siti sparsi per l'Italia. Budget immutato anche nel 2004. Diverso, come è logico, lo scenario degli eventi (in molti casi si tratta di una maturazione di progetti già avviati quest'anno), anche se alcune importanti occasioni culturali finanziate da Telecom non figurano nell'iniziativa. Come la Biblioteca digitale di Milano che verrà aperta a marzo o come «La Grande Poesia», l'iniziativa che vede affiancati Telecom e il «Corriere»; una collana di libri in vendita con il quotidiano (primo appuntamento il 16 febbraio con Montale) e una serie di incontri letterari che prenderanno il via, ancora con Montale, il 23 febbraio al Teatro Grassi di Milano. Torna, dunque, Dante letto da Sermonti. Questa volta tocca al Purgatorio che sarà al centro delle serate di marzo (a Firenze, a Santa Croce) e di settembre (a Milano, a Santa Maria . delle Grazie). E continua il «Viaggio Telecom» dedicato alla scoperta della nostre città: sarà la volta di Milano, Perugia, Cosenza, Trieste, Ferrara. Sempre nell'ambito culturale, tornano il «Festival della scienza», le «Conversazioni di storia dell'arte», le «Vie dell'amicizia» (stavolta Riccardo Muti terrà un concerto «a favore della pace mondiale» a Damasco). Si consolida poi il rapporto con «Premio Strega» e «Campiello». Nell'area sport, il pezzo forte sarà l'istituzione della prima giornata nazionale dello sport, fissata per il 6 giugno. Nell'area formazione, Telecom Italia (che ha finanziato la nascita del primo call center all'interno di un carcere, quello di San Vittore) prevede, per il 2004 di «Progetto Italia», il rinnovo del Future Centre di Venezia, i corsi del laboratorio digitale della Scuola nazionale di cinema e quelli della Domus Academy di Milano. In quella della solidarietà (oltre alla «tradizionale» raccolta di fondi con Airc, Fai, Telethon) ci sarà spazio per la «Missione sogni» che assicurerà ai piccoli degenti dell'Istituto dei tumori di Milano la possibilità di comunicare con le famiglie grazie al sistema videochat. Da ricordare, infine, la ricostruzione del Museo di Bagdad e «Matti per la vela», l'iniziativa di solidarietà per il recupero di persone con problemi psichici.