CAGLIARI. La Regione si rivolgerà al Consiglio di Stato per bloccare nuovamente i lavori nell'area di Tuvixeddu-Tuvumannu. L'ha deciso la Giunta con una delibera approvata nella seduta di ieri pomeriggio. L'esecutivo presenterà, in sede cautelare, un ricorso contro l'ordinanza del Tar che, il 18 settembre, ha sospeso gli effetti della delibera regionale del 4 settembre 2008. Un intervento con cui si prescrivevano «provvedimenti cautelari e d'urgenza per la salvaguardia e la tutela paesaggistica dell'area archeologica di Tuvixeddu». Del caso si è parlato anche nella seduta del consiglio regionale, la presidenza di Giacomo Spissu. In apertura, Mario Floris (Uds), intervenendo sull'ordine del giorno, ha chiesto l'inversione dei temi proprio per mettere al primo punto la questione. «Nei giorni scorsi - ha ricordato - il Tar ha sospeso l'efficacia della delibera 47 della Giunta con cui l'esecutivo aveva bloccato gli interventi in quella zona. Dato che il governatore Soru ha manifestato l'intenzione di proseguire nelle procedure giudiziarie, e le spese ammontano già a 70.000 euro oltre Iva, chiediamo che si si discuta subito questo provvedimento». Il presidente Spissu ha sospeso i lavori per dieci minuti, vista l'assenza in aula dell'intera Giunta. Ma alla ripresa la richiesta di Floris è stata respinta dal consiglio regionale (occorreva una maggioranza di due terzi). Questo l'esito del voto: 67 presenti, 65 votanti, 28 a favore, 37 contrari, 2 astenuti.
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La Regione ha deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato per bloccare nuovamente i lavori nell'area di Tuvixeddu-Tuvumannu. La Giunta ha approvato una delibera per la salvaguardia e la tutela paesaggistica dell'area archeologica. Il Tar ha sospeso gli effetti della delibera regionale del 2008, e la Regione ha deciso di presentare un ricorso contro l'ordinanza. Il caso è stato discusso nella seduta del consiglio regionale, ma la richiesta di inversione dei temi è stata respinta. Le spese per le procedure giudiziarie ammontano a 70.000 euro oltre Iva.
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