Il rompicapo Tuvixeddu è all'ordine del giorno negli uffici del ministero dei Beni Culturali. Ma per oggi, in agenda Sandro Bondi non ha l'incontro con il governatore Renato Soru - come confermato fino a due giorni fa della stessa Regione - bensì con il sindaco di Cagliari. A sorpresa, ieri pomeriggio l'ufficio stampa romano fa sapere che il colloquio su Tuvixeddu è confermato. A cambiare, però, è la controparte "isolana": Emilio Floris questa mattina vola nella Capitale. E lo fa per spiegare una questione complicata, dove da l'esigenza di tutelare i colli della necropoli punica si scontra con il diritto acquisito del privati a costruire lì vicino. Difficile avere una versione definitiva che spieghi il motivo dello "scambio". La scorsa settimana era circolata la notizia di un viaggio a Roma di Soru (confermata da fonti istituzionali), intenzionato a convincere il ministro della necessità di vincolare l'intera area. L'appuntamento era fissato per giovedì, oggi. Ma qualche giorno fa l'agenda deve essere stata ritoccata. L'incontro con il Governatore di centro-sinistra rimandato alla prossima settimana (data da stabilire): prima di Soru, al dicastero entra il sindaco cagliaritano di centro-destra. Come è facile intuire, Floris go- de della comune militanza partitica con il titolare del dicastero. Ma la decisione del ministro di accogliere le istanze ambientaliste e cancellare il parcheggio al Pincio, faceva ben sperare. Il Governatore si era rivolto a Roma subito dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ad agosto scorso aveva confermato la bocciatura del vincolo esteso a tutta l'area. Mentre lui annunciava una nuova procedura per bloccare il cantiere Coimpresa, l'assessore regionale ai Ben Culturali, Maria Antonietta Mongiu, ricordava: «Ad un'interrogazione parlamentare il sottosegretario Giuseppe Pizza ha risposto favorevolmente». Nella conferenza stampa, i due annunciavano anche l'invio di una lettera al ministro, un appello per chiedere che il complesso di Tuvixeddu-Tuvumannu venga dichiarato sito di notevole interesse pubblico. Proposta ribadita dai parlamentari del Pd anche nell'ultima interrogazione rivolta al ministro. La notizia di un incontro con Bondi, faceva ben sperare. Soprattutto dopo la decisione di chiedere all'Unesco di inserire la necropoli nell'elenco del patrimonio dell'umanità. C'era anche questo punto all'ordine del giorno dell'incontro Soru- Bondi. Ma forse ne parleranno la prossima settimana. IL RICORSO. Proprio ieri la Giunta ha deliberato il ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar di cassare - sostanzialmente per la seconda volta - il blocco dei lavori Coimpresa imposto dalla Regione. I giudici amministrativi avevano accolto la richiesta di sospensiva avanzata dal costruttore, perché nello stop deliberato dall'Esecutivo il 4 settembre c'era un «difetto di motivazione ». Ma in attesa che venga fissata la data dell'udienza, si profila una nuova battaglia giudiziaria. I legali di Coimpresa stanno valutando la possibilità di impugnare i decreti con i quali l'ex soprintendente Fausto Martino ha annullato le due autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dal Comune il 24 agosto.