Professioni e mestieri per il patrimonio culturale hanno un avvenire. È quanto si desume dai risultati preliminari dell'omonimo progetto illustrati ieri in regione Lombardia dall'assessore alle culture, identità e autonomie, Massimo Zanello. Nel settore culturale il mercato del lavoro è caratterizzato da eccesso di domanda rispetto alla forza lavoro generata dai corsi di formazione. Scopo della ricerca: qualificare il sistema formativo e di reclutamento di professionisti, tecnici e operatori. Promosso dalla regione Lombardia (capofila), insieme ad Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta, provincia autonoma di Bolzano e cofinanziato dal Fse e dal ministero del lavoro, il progetto di ricerca analizza i luoghi della cultura (musei, archivi, biblioteche) e il patrimonio storico-architettonico alla cui conservazione concorrono numerose professionalità e maestranze specializzate, pubbliche e private. I risultati finora raggiunti hanno consentito di formulare linee guida standardizzate e condivise per la formazione di oltre dieci figure professionali.