Fine settimana dedicato all'arte e alla cultura Due giorni dedicati alla cultura e all'arte del territorio. Sabato e domenica prossimi tornano le "Giornate europee del patrimonio", l'appuntamento annuale organizzato dal Ministero per i Beni Culturali in collaborazione con il Fondo per l'Ambiente Italiano e Autostrade per l'Italia. Anche vari luoghi della provincia di Prato saranno protagonisti di questo evento ed apriranno le loro porte a visite guidate gratuite, percorsi storici e incontri per agevolare la conoscenza dei loro spazi e delle loro collezioni. In centro si potrà accedere alla visita guidata per gruppi del ciclo di affreschi di Filippo Lippi nel duomo, sabato dalle ore 10 alle 17 e poi domenica dalle 13 alle 17. Ingresso libero nel Museo del Tessuto in via Santa Chiara, dove sarà possibile vedere la mostra "Superhuman performance. L'evoluzione del tessuto per lo sport" (sabato dalle ore 10 alle 18 e domenica dalle 16 alle 19), e seguire le visite guidate che si terranno sia sabato alle 11 e alle 16 e il giorno successivo alle ore 16,30 (prenotazione obbligatoria al numero 0574-611503). Nel Museo di Scienze Planetarie, in entrambi i giorni, si potrà fare un curioso salto nello spazio apprezzando i numerosi meteoriti e i minerali esposti. Sabato il museo sarà aperto dalle 9 alle 13 e poi dalle 15 alle 18,30, domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 19. Il Centro di Scienze Naturali di Galceti apre invece le porte alla mostra di pittura dell'artista Angela Pratesi che verrà inaugurata sabato 27 settembre alle ore 11. L'iniziativa offre una doppia occasione per visitare il parco e le opere a tema naturalistico realizzate dalla pittrice. (Orario di apertura, dalle 15 alle 19). Spostandoci in provincia, il Fai, Autostrade per l'Italia, la Soprintendenza e il Polo museale fiorentino proporranno ai visitatori un itinerario guidato alla Villa Ambra di Poggio a Caiano e al suo Museo della Natura Morta. Nel programma culturale si inserisce anche Vaiano con la visita alle Case della Memoria di personaggi celebri. Martina Altigeri