Le scelte di Pitigliano si ripercuotono su Sorano e Castell'Azzara Si è tenuto ieri mattina nei locali dell'auditorium della Banca di Credito Cooperativo in località Il Piano, il convegno sul piano strutturale «La città del tufo, un'esperienza innovativa condivisa del territorio». Il piano strutturale è, come noto, lo strumento principale della programmazione del futuro urbanistico di ogni Comune. Nel caso della città del tufo, la complessa esperienza coinvolge più Comuni tra i quali lo stesso Pitigliano, Sorano e Castell'Azzara. Un progetto integrato, dunque, che viene coordinato dalla Regione Toscana in collaborazione con la Provincia di Grosseto e la Soprintendenza di Siena e Grosseto. E la scesa in campo di tante istituzioni la dice lunga sul pregio di questa parte dell'area collinare maremmana. Che non può rimanere ferma negli anni, come è stato affermato nel convegno di ieri ma, al contempo, deve porre la massima attenzione affinché lo sviluppo non vada ad incidere negativamente sullo stato dei luoghi. In questo, Pitigliano, Sorano e Castell'Azzara pur avendo storie e prospettive di sviluppo molto diverse tra loro, sono uguali. E ciò giustifica il progetto sinergico che sta prendendo forma, a partire dalla redazione delle linee guida del piano strutturale. Le colline vogliono crescere - è stato anche detto dagli intervenuti all'interessante convegno di ieri mattina - ma non devono lasciarsi prendere la mano progetti boomerang. P.T.