Nasce un'associazione per valorizzare l'enorme lascito di Giorgio Chimenti Ci sono 30mila splendidi reperti da valorizzare con l'aiuto di enti, fondazioni, imprese È nata l'associazione "Giorgio Chimenti" per continuare il progetto del Museo internazionale del Basket, che segue la realizzazione della prima fase con il portale www.musedelbasket.it Un programma di collaborazioni con enti e imprese per valorizzare l'inestimabile valore sportivo-culturale del lascito Chimenti. Ieri c'è stata la presentazione, avvenuta nella sede del Coni provinciale. Erano presenti Paolo Allegretti, Vincenzo Buchignani, Gianluca Mascagni, Luciano Bianchi Martini e Cesare Munzi, insieme a molti appassionati lucchesi che hanno subito sposato l'iniziativa. L'associazione nasce con il contributo di esperti e appassionati per continuare il progetto di creazione di un museo internazionale, iniziato anni fa e da tempo concretizzato, insieme al Coni e all'amministrazione comunale di Lucca, nella prima fase del portale www.museodelbasket.it Ma facciamo un passo indietro. Tutto ha inizio con l'avventura della vita sportiva di Giorgio Chimenti. Nato a Livorno e vissuto ad Altopascio, Chimenti è stato giocatore in gioventù, poi arbitro nazionale quindi dirigente, ma anche infaticabile promotore del basket. Una passione smisurata che lo portò in giro sui parquet di mezzo mondo, raccogliendo e collezionando migliaia di reperti: palloni, maglie, coppe, libri, depliant, riviste, manifesti, locandine, filmati, fotografie di ogni epoca e nazione, oggetti unici. Quando nel 1982 muore, lascia un'eredità di 30.000 reperti e il sogno di farne un museo aperto a tutti. Successivamente il lascito Chimenti fu assegnato dalla vedova a Gianluca Mascagni e Vincenzo Buchignani, caricando di forte responsabilità questi grandi appassionati e operatori del basket. Come continuare il sogno museale di Chimenti per conservare e rendere accessibile al pubblico l'impressionante mole di reperti? Vi troviamo infatti rarità e risorse importanti per gli sportivi e gli appassionati, ma anche per gli storici dello sport e gli studenti. Per avere idea di questa ricchezza, basta collegarsi al portale www.museodelbasket.it Realizzato con l'intervento del comune di Lucca e il lavoro di tanti volontari, in particolare gli studenti del liceo scientifico Vallisneri, pur con le scarse risorse disponibili, si propone come uno strumento di consultazione storico-museale della pallacanestro e di servizi connessi con l'educazione e la formazione sportiva. Adesso compito della giovane associazione è confrontarsi con enti, fondazioni e imprese per cercare partner che credono nel progetto del museo, a partire dal completamento della catalogazione online e mantenimento del portale, per muoversi verso la costruzione, a Lucca, di un Museo internazionale del basket come l'aveva immaginato Giorgio Chimenti. Il museo diverrebbe così una novità a livello nazionale anche nella promozione turistica, attirando a Lucca appassionati, sportivi e curiosi. Questo il consiglio direttivo che traghetterà la neonata associazione verso la prima assemblea: presidente Gianluca Mascagni; vice presidente Paolo Allegretti; tesoriere Vincenzo Buchignani; segretaria Patrizia Pecchia; consiglieri Giovanni Brignole e Vincenzo Suffredini.