Il parcheggio sarà pronto a giugno, salta la penale chiesta dal Comune L'assessore Serfogli: questa forma di risarcimento non si può applicare e i conti con la ditta sono tutti da rifare PISA. «Stiamo rispettando i tempi stabiliti per la conclusione dei lavori del parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele II: a giugno lo consegneremo alla città». A prometterlo - sfidando gli scongiuri dello stesso sindaco («non voglio indicare date per scaramanzia» ha detto ieri mattina il primo cittadino) - è stato l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, al termine del sopralluogo sul cantiere voluto dallo stesso Marco Filippeschi per verificare lo stato dell'opera. L'assessore ha però aggiunto un'altra cosa, altrettanto importante, relativa alla penale da quattrocentomila euro richiesta dall'amministrazione comunale all'azienda Saba Italia per non aver ancora consegnato il parcheggio che doveva essere pronto nel 2005: «questa forma di risarcimento non si può applicare - ha affermato Serfogli - e i conti con la ditta sono tutti da rifare». Come dire: addio penale. I lavori in piazza Vittorio Emanuele sono iniziati nel settembre del 2003 e sarebbero dovuti finire due anni dopo. Viabilità stravolta, posti auto e un polmone verde in pieno centro sottratti alla città: per due anni si sarebbero dovuti sopportare i disagi, in cambio Pisa avrebbe avuto 385 posti auto in più. Invece sono slittate una dietro l'altra più di un paio di date per la consegna del parcheggio fino ad arrivare al giugno 2009: 4 anni in più rispetto al progetto iniziale. E chi pagherà per i disagi e i tempi non rispettati? L'ex sindaco Fontanelli nel gennaio 2008 aveva avviato le procedure per farsi pagare 400mila euro a mo' di risarcimento per la città. Oggi Serfogli dice che vanno rivisti tutti i conti. Cosa significa? «I costi di realizzazione del parcheggio - spiega - sono maggiori di quelli previsti e i tempi si sono allungati a causa di infiltrazioni d'acqua, del ritrovamento di vari reperti archeologici che hanno richiesto l'intervento della soprintendenza, dei reperti bellici da bonificare e per lo spostamento dei sottoservizi. I ritardi dovuti a questi motivi non sono imputabili alla ditta Saba Italia. Il progetto iniziale ha subito molte modifiche, ha dovuto rispettare i nuovi vincoli dettati dalla Soprintendenza e dalle infiltrazioni. Le infiltrazioni d'acqua ci hanno obbligato a rinunciare a un piano del parcheggio, facendo perdere 100 posti auto, mentre i vincoli archeologici hanno fatto rinunciare a un'altra ventina di posti auto per piano. Tutto ciò si ripercuoterà anche sul numero, un terzo del totale, e sul prezzo delle piazzole che era stato stabilito di dare in concessione ai privati. I conti vanno rifatti alla luce di queste novità. La penale che il Comune aveva richiesto entrerà in qualche modo nelle trattative finanziarie dei prossimi mesi anche se non si potrà parlare proprio di una penale, perché questa forma di risarcimento non si può applicare a una concessione». Il parcheggio, infatti, viene costruito in project financing, ovvero i suoi costi sono tutti a carico dell'azienda che poi incasserà i proventi dei posti auto per i prossimi 30 anni (questo almeno secondo il piano finanziario che ora sarà ridiscusso). A giugno le auto potranno iniziare a sostare nel nuovo parcheggio, ma la piazza non sarà pronta fino alla fine del 2009. Dovrà essere pavimentata tutta piazza V. Emanuele che sarà pedonalizzata e la statua sarà spostata, vicino a Corso Italia. Verrà aumentato il verde pubblico e la viabilità sarà modificata. Sparirà la rotatoria per cui le auto provenienti da viale Bonaini passeranno davanti a stazione e Provincia e convoglieranno in piazza sant'Antonio. I plastici del parcheggio e della piazza saranno esposti nell'atrio del municipio. Intanto Giovanni Centurelli, amministratore della Saba Italia, assicura che sono stati messi a punto sistemi di monitoraggio sofisticati per garantire la stabilità del palazzo della Provincia mentre i lavori di restauro delle Poste, secondo il sindaco, non dovrebbero durare ancora a lungo data anche l'esiguità dei danni riportati. V.V.