«Giuseppe Ferrazza, commissario straordinario del Teatro Carlo Felice, è un commissario commissariato»: vorrebbe godersi la battuta, Enrico Sciarra, segretario nazionale del sindacato autonomo Fials, ma il suo non è per niente un calembour. «Ferrazza - spiega Sciarra - sedeva nel cda della Fondazione Arena di Verona, in carica fino al 2010, ma listituzione otto giorni fa è stata commissariata, il sovrintendente però è rimasto accanto al nuovo commissario Salvatore Nastasi, però il consiglio damministrazione, in cui sedeva Ferrazza, è stato commissariato». Reduce da una riunione congiunta, nei giorni scorsi, con le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil, che ha prodotto un documento inviato al ministro Bondi e in cui, tra laltro, si lancia lallarme dei «commissariamenti a pioggia» con cui sembra si stiano «smobilitando» le fondazioni liriche italiane, Sciarra è preoccupato per Genova. «Lo abbiamo scritto nero su bianco, mai prima dora si era determinato un commissariamento contemporaneo dei teatri storici italiani come in questo momento: il Carlo Felice, il San Carlo, lArena di Verona. E non si sa ancora cosa accadrà a Bari, e allOpera di Roma, alla Fenice di Venezia: e poi si arriva al paradosso, commissariano anche i commissari, come è successo a Ferrazza». Evidenzia quello che lui definisce «un disegno preciso e molto semplice»: Ferrazza a Genova è stato nominato da Salvatore Nastasi, capo di Gabinetto del ministro Bondi. Lo stesso Nastasi che Bondi ha nominato commissario a Verona. E lo stesso Nastasi che, in quanto commissario, ha commissariato Ferrazza. «Capite che cosa sta succedendo ai teatri italiani? E paradossale sinfiamma Sciarra - E poi: quattordici fondazioni liriche strozzate dai tagli e che, se le indiscrezioni sulla legge Finanziaria saranno confermate, subiranno ulteriori riduzioni dei finanziamenti del 30». Ieri intanto, al Carlo Felice, per la prima volta Ferrazza e il vice commissario Marco Amoruso hanno incontrato i sindacati: al mattino Cgil e Cisl, nel pomeriggio Uil e gli autonomi Fials, Snater e Libersind, che hanno denunciato la grave questione del Fondo integrativo.