Venezia, allinterno colonie di animali. Mancano i fondi per la manutenzione dei monumenti I topi minacciano il ponte di Rialto. Grosse pantegane vengono avvistate in uscita da pertugi sulle scalinate e sulla sommità del ponte. Il che significa che allinterno della struttura si sono formate tane e cunicoli attraverso i quali scorrazzano colonie di topi. Gli occhi sono ancora puntati sul ponte di Calatrava, sorvegliato a vista 24 ore su 24 dai vigili armati, ma i problemi più gravi riguardano Rialto. "Insula", la società controllata dal Comune, incaricata di svolgere gli interventi di manutenzione, è molto preoccupata. Sono stati commissionati una serie di rilevamenti per avere un quadro completo della situazione, ma le condizioni di salute del ponte peggiorano di giorno in giorno. E a minacciare i marmi di Rialto non sono solo i topi, ma anche il passaggio continuo degli oltre 20 milioni di turisti che stanno mandando in rovina la struttura. Il quadro è grave: scalini scheggiati, schegge di marmo che si staccano oltre ai danni causati dai fumi che anneriscono la pietra e dal moto ondoso che la consuma. Linventario dei danni è ormai preciso, ma mancano le risorse per porvi rimedio. In più occasioni il sindaco Massimo Cacciari ha lanciato gridi dallarme denunciando la mancanza di fondi per i restauri dei monumenti: «Non abbiamo soldi per fare la manutenzione, tutti i soldi della legge speciale sono stati dirottati per realizzare il Mose». La "sorpresa" dei topi a Rialto giunge a pochi mesi di distanza dalla scoperta che i colombi danneggiano seriamente i marmi di San Marco. La denuncia era partita dalla Soprintendenza che se nera accorta visionando le foto dei restauri in corso: tutte le statue della facciata rivolta verso la Piazzetta presentano lesioni negli stessi punti: il naso e le spalle, dove i colombi tentano di aggrapparsi o si appuntiscono il becco.