Nardella: Bondi attento, bocciare la loggia ti costa 1,5 mln Tra progetto e penali, un esborso a carico delle casse pubbliche "E che figura" Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi vuole fermare i lavori per la pensilina di Isozaki che dovrebbe sorgere alluscita degli Uffizi in piazza del Grano? «Stia attento, non si faccia mal consigliare da Vittorio Sgarbi, che è un nemico di Firenze: quello stop costerebbe alle casse del ministero dei beni culturali che lui oggi dirige, non meno di un milione e mezzo di euro», lancia lallarme il presidente della commissione cultura di Palazzo Vecchio Dario Nardella. Non sono soldi che dovrebbe sborsare il Comune, certo: «Ma per le casse pubbliche sarebbe un salasso. E per Firenze una pessima figura a livello internazionale», sostiene Nardella, che sta preparando un dossier con i costi e le spese già sostenute per la Loggia progettata dallarchitetto giapponese Arata Isozaki, da sempre osteggiata dai governi di centrodestra. Proprio di recente Bondi in unintervista a Il Giornale della Toscana aveva espresso la sua idea sulla pensilina: «Mi chiedo in che modo la struttura progettata da Isozaki possa convivere con le contigue logge vasariane senza provocare nei fiorentini e nei visitatori che arrivano da tutto il mondo uno choc», erano state le sue parole il 7 agosto scorso. Da allora il ministro non si è più sbilanciato: «Ma se confermasse il suo no, sarebbe un disastro: economico, oltre che dimmagine», tiene a dire Nardella. Perché? La Loggia Isozaki costa 7 milioni di euro e fa parte del secondo lotto dei lavori per il cantiere dei Grandi Uffizi insieme alle sale della statuaria e al nuovo ristorante della galleria. I progetti preliminari, definitivi ed esecutivi sono già stati approvati. E addirittura il ministero avrebbe già pagato buona parte dei soldi della progettazione ad Isozaki: «Sono stati già sborsati circa 730 mila euro. E allarchitetto giapponese spettano ancora circa 120 mila euro», dice Nardella. Tutto in base ad una clausola contrattuale che prevede che lintera posta della progettazione (850 mila euro), finirà nelle mani dello studio di Isozaki solo a fine lavori: per ora, allarchitetto giapponese sarebbe stato pagato l86 per cento del totale. Dallo studio milanese di Isozaki fanno solo sapere che per ora sono stati incassati 400 mila euro. Ma se davvero il ministro confermasse lo stop ai lavori, al danno si unirebbe la beffa: «Certamente Isozaki richiederà il pagamento di un danno dimmagine: circa il 10 per cento dei 7 milioni di euro complessivi del costo dellopera, cioè altri 700 mila euro». Più o meno comè andata a Roma con il dietrofront ordinato dal Comune sul parcheggio interrato del Pincio. In tutto, secondo il presidente della commissione cultura, al ministero toccherebbe sborsare quasi un milione e mezzo di euro. «Sarebbe una follia, spero che il tavolo per Firenze che il ministro Bondi ha promesso di riunire con il sindaco Leonardo Domenici, sia convocato al più presto possibile, e che in quella sede sia affrontato largomento», dice Nardella. «In più, si pensi al danno dimmagine per Firenze: perché dire no ad un architetto di fama internazionale? Perché continuare a pensare che con le grandi opere fiorentine, e penso anche alla tramvia, il ministero possa fare avanti e indietro senza scrupoli?».