Otto parcheggi distribuiti su tutto il territorio, più altri due in altrettanti punti strategici come viale Dohrn e piazza Municipio, che contribuiranno a frenare il flusso di auto verso la city. Un totale di 3.929 posti auto (più 40 bus), in partenariato pubblico-privato. Ieri il progetto è stato presentato alla Camera di Commercio: l'ente camerale lo ha finanziato con oltre 91 milioni di euro, l'Acen (l'associazione dei costruttori edili) lo ha redatto con il commissariato straordinario per l'emergenza traffico, retto dal sindaco Rosa Russo Iervolino. Per ora si parla di studi di fattibilità, indicati dal Comune ad Acen, Unione industriali e Api, l'associazione piccole imprese. I poteri speciali potranno tramutarli in realtà di qui a poco. Tre parcheggi nell'area occidentale (viale Kennedy, via Leopardi e via Giustiniano), tre nell'area est (via Marina-Mercato, via Parrillo e via Vespucci), uno a Poggioreale (via Parisi) e Barra (S.Maria del Pozzo). Giacinto Grisolia, che per la Sedim ha coordinato l'attività progettuale, sottolinea: «Contiamo di arrivare al passaggio della concessione entro aprile del 2009. Di lì in poi, dall'apertura dei cantieri, salvo complicazioni saranno necessari 18-24 mesi. Tempi realistici, dovuti alla semplificazione delle procedure con i poteri speciali». A chiarire quali siano le possibili complicazioni è il sindaco Iervolino. «Speriamo di non trovare reperti archeologici o terreni franosi durante gli scavi» dice, prima di lodare l'intesa con la Camera di Commercio: «Per i cittadini una possibilità semplice ma concreta di accogliere l'invito del Comune a non circolare con le auto, ma di spostarsi con i mezzi pubblici. E se proprio ci si deve muovere con l'auto, di lasciarla nei parcheggi senza ingombrare le strade e contribuendo ad abbassare il livello delle polveri sottili». Cinque delle dieci aree sono private. Non tutti i parcheggi sono di scambio: con una bassa rotazione dei posti, e insieme con tariffe molto appetibili, non ci sarebbe l'atteso ritorno economico. La tariffa minima per il parcheggio sarà di due euro l'ora, in alcune zone superiore. Il Comune potrà intervenire per mantenere le tariffe basse, non con soldi - non è previsto alcun esborso - ma con concessioni. Vale a dire con la possibilità per i gestori di realizzare attività collaterali che assicurino ulteriori introiti. Per ora è il caso dei centri commerciali previsti in via Leopardi e via Parisi con i parcheggi. Tra gli impianti che verranno uno è in elevazione, quello di Barra, su 4 livelli: qui si dovrà risolvere, con un ulteriore investimento del commissariato, il problema delle vie di accesso. Quello di Edenlandia, viale Kennedy, è subordinato alla costruzione di una nuova fermata del metrò. Il piano parcheggi rientra nel Pup (Piano urbanistico parcheggi) approvato dal Consiglio comunale nel '98. Altri due piani di fattibilità saranno presentati, annuncia il presidente della Camera di Commercio Gaetano Cola, entro il 10 ottobre. Entrambi i parcheggi saranno interrati: viale Dohrn e piazza Municipio-piazza Matteotti-via Cervantes. Qui molti posti andranno alle istituzioni: anche questo contribuirà a liberare il piazzale di palazzo San Giacomo.
CAMPANIA - Cantieri aperti in due anni con i poteri speciali. Il sindaco: speriamo di non trovare reperti archeologici
Il Comune di Napoli ha presentato un progetto per la costruzione di 10 parcheggi distribuiti su tutto il territorio della città, più altri due in punti strategici come viale Dohrn e piazza Municipio. Il progetto è stato finanziato con oltre 91 milioni di euro dalla Camera di Commercio e ha come obiettivo di ridurre il flusso di auto nella città. I parcheggi saranno gestiti in partenariato pubblico-privato e saranno aperti 24 ore su 24. La tariffa minima per il parcheggio sarà di due euro l'ora, con tariffe più elevate in alcune zone. Il progetto rientra nel Piano urbanistico parcheggi approvato nel 1998 e sarà presentato in due piani di fattibilità entro il 10 ottobre.
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