Per inaugurare lesposizione delle opere recuperate dai fondali da Goddio lIndiana Jones del mare sono stati invitati i presidenti Napolitano e Mubarak A Parigi è stata ospitata al "Gran Palais" a Berlino in sei mesi ha raccolto quattro milioni di visitatori. Successo anche a Bonn e Madrid È affidato a Bob Wilson guru americano del teatro davanguardia, regista e drammaturgo, ma anche artista e designer Leone doro alla Biennale Lultima mostra organizzata dalla Fondazione per lArte: si apre il 2 febbraio PRIMA DI SCOMPARIRE - o meglio di confluire nella Compagnia di San Paolo - la Fondazione per larte si è fatta un regalo. Il 2 febbraio inaugura nelle Scuderie della Reggia di Venaria "Tesori sommersi dEgitto", una grande mostra dedicata ai cimeli archeologici sottratti al mare nelle antiche città di Alessandria, Eraklion, Canopo. «Le ambasciate dItalia e dEgitto sono al lavoro per fare intervenire allinaugurazione i due presidenti, Giorgio Napolitano e Hosni Mubarak» annuncia il responsabile del Consorzio La Venaria reale Alberto Vanelli. E rincara la dose, facendo sapere che lallestimento è affidato a Bob Wilson, guru americano del teatro davanguardia, regista e drammaturgo, ma anche artista e designer, Leone doro alla Biennale di Venezia nel ?93, Premio Europa per il Teatro nel ?97. Di per sé non sarebbe, la mostra, una novità. E già stata allestita infatti nel dicembre 2006 (e fino alla primavera 2007) al Grand Palais di Parigi, a Berlino era già stata vista in sei mesi da quattro milioni di persone, è andata anche a Bonn e, da ultimo, a Madrid. E proprio nella capitale spagnola si è firmato nel giugno scorso, presente il responsabile per larte e la cultura della Compagnia di San Paolo Dario Disegni, laccordo con la Fondazione Hilti e lIstituto Europeo di Archeologia sottomarina, per portare la mostra anche a Venaria, unica tappa italiana del tour internazionale. Non sarà una novità ma questa, si dice, sarà una versione inedita, con un allestimento particolarmente suggestivo. Che si tratti di unedizione del tutto speciale, in cui lestro di Wilson cercherà di far risaltare spazi già di per sé straordinari giocando con le luci, lo si intuisce già dai costi esorbitanti: «Per la mostra si sono stanziati 6milioni e duecentomila euro, di cui due milioni e duecento mila arrivano dalla Fondazione per larte, un milione e mezzo dalla Compagnia, due dal Consorzio La Venaria reale e 500600mila dal Fondo comunicazione della Regione - spiega Vanelli -. Sono già al lavoro con Dario Disegni e con Elisabetta Ballaira, che segue per la Fondazione San Paolo gli aspetti storico artistici». La mostra presenterà dunque sotto le volte di Juvarra 500 meraviglie dellarcheologia sottratte al mare, recuperate in gran parte da Franck Goddio, archeologo dilettante ma professionista dellindagine subacquea, una sorta di Indiana Jones del mare che dal ?92 dirige le ricerche di città egizie sommerse. Nellantichità la città di Alessandria e altri centri urbani del delta del Nilo - la leggenda dice per leccessivo peso dei loro palazzi e monumenti - sprofondarono nellacqua. Con lutilizzo della risonanza magnetica e del sonar, Goddio ha identificato la città scomparsa di Heraklion, il porto sommerso dellantica Alessandria, e ha portato alla luce resti di quei palazzi, statue monumentali alte più di 5 metri, sfingi di marmo, sarcofaghi e piccoli oggetti come monete e orecchini. La baia di Aboukir, su cui si affaccia Alessandria, ha restituito in più di dieci anni 16 secoli di storia, dal VII secolo avanti Cristo in poi. Sono stati dissotterrati reperti fino a sei metri sotto il fondo del mare. Grazie a quei ritrovamenti si è potuta disegnare una carta geofisica della regione. La mostra sui tesori sommersi di Alessandria dEgitto - la prima di una serie di esposizioni a tema archeologico su grandi civiltà del passato progettate dalla Fondazione per larte nelle Scuderie di Venaria al ritmo di una allanno - chiuderà i battenti il 31 maggio 2009.