E il sindaco chiede un incontro a Fitto Fra le opere spicca anche una rotaia che dalla stazione attraverserà tutto il quartiere Murat Una rivoluzione da due miliardi di euro. La città metropolitana di Bari pensa in grande e si candida a portare a casa una fetta consistente dei fondi strutturali europei 2007-2013. La scommessa è contenuta in 800 progetti che, se finanziati, incideranno decisamente sul futuro dellintera area. Dal sistema portuale a quello dei trasporti più in generale, passando per lambiente, la cultura, il welfare e la formazione, ci sono le premesse per costruire la Metropoli della Terra di Bari: 31 Comuni che, partendo dal capoluogo, puntano a seguire ununica direttrice di sviluppo. Progetti e prospettive sono stati presentati ieri nel corso della quarta conferenza nazionale della rete delle città strategiche, svoltasi nellaula magna del Politecnico, alla presenza, fra gli altri del professor Dino Borri, presidente del comitato scientifico Bari 2015, e di esperti e studiosi. Incassata lapertura di credito da parte del governo regionale («Siamo pronti ad accogliere la pianificazione strategica delle aree vaste», ha detto lassessore allUrbanistica, Angela Barbanente), il sindaco Michele Emiliano ha illustrato alcuni dei progetti messi a punto dallo staff ricerca sviluppo e comunicazione del Piano strategico Metropoli Terra di Bari, coordinato da Luca Scandale. Il fiore allocchiello è "Dove di porto il porto", proposta ambiziosa che punta ad una riorganizzazione delle attività degli scali marittimi di Bari e Molfetta. «Si tratta - spiega Emiliano - del tentativo di migliorare la cosiddetta accessibilità metropolitana, attraverso una diversa dislocazione dei servizi portuali». Il progetto prevede il trasferimento delle attività commerciali verso lo scalo di Molfetta e la costruzione di un nuovo braccio a nord di Bari per favorire la connessione del traffico merci a porto, aeroporto, interporto e rete ferroviaria. Nelloperazione sarebbero coinvolti anche i porti di Giovinazzo, Santo Spirito, Torre a Mare, Mola e Polignano, che avranno una vocazione turistica. Contestualmente partirebbe la riqualificazione del porto di Bari, con la trasformazione della colmata di Marisabella in spazio per attività culturali e per la ricezione del traffico turistico. «Grande attenzione - dice ancora Emiliano - sarà riservata anche alle grandi emergenze economiche e alla cultura. I due vettori vanno intrecciati per valorizzare la creatività, il turismo e la conoscenza». Da questo punto di vista, lo staff ricerca, sviluppo e comunicazione ha elaborato quattro programmi strategici: cultura e industria creativa, turismo e marketing, politiche giovanili e conoscenza, ricerca e innovazione. Fra i progetti che riguarderanno il capoluogo, spicca anche "Tram-treno", una rotaia che, dalla stazione centrale, attraverserà tutto il quartiere Murat. E ancora: il progetto Octopus, per il biglietto unico per i mezzi di trasporto locale, e il centro per le arti contemporanee nel parco di Punta Perotti. In campo culturale sono previsti investimenti anche per il recupero dei teatri storici: Piccinni (13,6 milioni), Margherita (16,8 milioni), Comunale di Acquaviva (3,4 milioni), Comunale di Corato (5,7 milioni), Millico di Terlizzi (3,3 milioni). Stesso discorso per i castelli. Alla Regione, che distribuirà fondi strutturali per complessivi 11 miliardi di euro, saranno richiesti finanziamenti anche per i castelli di Cellamare (4,9 milioni), Conversano (20 milioni per la realizzazione del polo archivistico-museale) e Gioia del Colle (700mila euro per il museo archeologico nazionale). Il difficile, però, viene adesso: bisogna trasformare i progetti in realizzazioni. Per questo il sindaco Michele Emiliano, in qualità di presidente della cabina di regia del Piano strategico, scrive al ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto. «Mi permetto di chiederle un incontro - dice - per approfondire i seguenti temi: la pianificazione strategica quale strumento di trasformazione e sviluppo nel Mezzogiorno; il raccordo fra programmazione strategica nazionale e locale quale risorsa necessaria per lo sviluppo». Con Raffaele Fitto, Emiliano vuole parlare soprattutto dei fondi strutturali 2007-2013, «argomento - sottolinea Emiliano - verso il quale Ella ha già mostrato grande sensibilità nel periodo della sua presidenza della giunta regionale pugliese».
BARI - La rivoluzione di Bari progetti per due miliardi
Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha chiesto un incontro con il ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto, per discutere della pianificazione strategica del Mezzogiorno e dei fondi strutturali 2007-2013. La città di Bari ha presentato 800 progetti per la realizzazione della Metropoli della Terra di Bari, che prevedono investimenti in diversi settori, come il sistema portuale, i trasporti, l'ambiente, la cultura e il welfare. Il progetto "Dove di porto il porto" punta a riorganizzare le attività degli scali marittimi di Bari e Molfetta, mentre il progetto "Tram-treno" prevede la costruzione di una rotaia che attraverserà il quartiere Murat.
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