Massa Lubrense. L'area archeologica di Punta Campanella dal Demanio al Comune. Ora è ufficiale. Ieri mattina il passaggio di consegne. Giornata storica per Massa Lubrense. Il sindaco Leone Gargiulo e il colonnello Marcello Pace, rappresentante del ministero della Difesa hanno firmato l'atto di «trasferimento dell'Area del faro e dell'abitazione del custode del faro di Punta Campanella». Dalla primavera, con il pagamento dell'ultima tranche dei 485 milioni di lire stanziati nel 1998 dalla Regione al Comune per l'acquisto, l'area era virtualmente di Massa Lubrense, ma ora si conclude anche una battaglia civile e culturale lanciata dall'associazione «Mitilianea» di Termini e dalla sezione Archeoclub. Una battaglia che, come ha ricordato il sindaco Leone Gargiulo, ha visto impegnato anche l'ex primo cittadino Antonio Mosca e tutte le associazioni e i circoli culturali della Penisola sorrentina. In tanti, poi, parteciparono al simbolico abbattimento del cancello eretto a Punta Campanella dopo l'inserimento dell'area tra gli immobili statali affidati all'ex Consap, agenzia delegata alla vendita. «Da oggi - dichiara il sindaco Gargiulo - l'impegno dell'amministrazione sarà moltiplicato e tutto volto non solo a completare la messa in sicurezza dell'area archeologica di Punta Campanella ma soprattutto a renderla fruibile a popolazione e turisti: programma che terrà conto della più stretta collaborazione delle Sovrintendenze e dei ministeri per i Beni archeologici, culturali e ambientali, con alcuni progetti di tutela e valorizzazione dell'intero sperone dove sorgevano il tempio di Minerva e una villa imperiale che fronteggiava sul continente Villa Jovis di Augusto a Capri». Il sito, infatti, si estende in una zona particolarmente interessante, sia dal punto di vista naturalistico che archeologico, all'estremità di Punta Campanella, attiguo alla torre di avvistamento, che ospitava l'antico tempio di Minerva. Alle innumerevoli testimonianze archeologiche catalogate negli anni, nel 2004 nel corso dei lavori per un elettrodotto, si sono aggiunte altre scoperte con tracce dell'acquedotto romano che portava acqua al tempio di Minerva e vari tratti dell'antica via Minervia, l'odierna via della Campanella, che dal centro di Termini porta fino allo sperone roccioso che si affaccia sui Faraglioni di Capri. Estremo sito dell'Athenayon dei primi coloni greci e poi Promontorio Ateneo di Minerva per i romani, Punta Campanella custodisce un patrimonio archeologico di inestimabile valore. Con queste premesse, quando il governo Prodi, nell'ambito della legge finanziaria del '96, decise di vendere l'area di proprietà del ministero della Difesa di Punta Campanella, insieme con decine di altri immobili demaniali e di zone militari. Si levò una autentica crociata.
CAMPANIA - Area del Faro, il Comune diventa padrone
Ieri mattina, il sindaco di Massa Lubrense, Leone Gargiulo, e il colonnello Marcello Pace, rappresentante del ministero della Difesa, hanno firmato l'atto di trasferimento dell'Area del faro e dell'abitazione del custode del faro di Punta Campanella al Comune. L'area era già virtualmente di Massa Lubrense, ma la battaglia civile e culturale lanciata dall'associazione Mitilianea e dall'Archeoclub ha portato al passaggio di consegne. Il sindaco Gargiulo ha promesso di moltiplicare l'impegno dell'amministrazione per completare la messa in sicurezza dell'area archeologica e renderla fruibile a popolazione e turisti.
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