L'INCONTRO di popoli è sempre stato motivo di trasformazioni culturali, di acquisizioni tecniche e scientifiche, di integrazione e di reciproca comprensione. L'incontro di culture ha prodotto accelerazioni nell'evoluzione di condizioni economiche e sociali; è stato uno dei motori della storia nel determinare avvenimenti che ne avrebbero condizionato per sempre lo svolgimento, ed è stato anche uno dei modi di trasmissione del sapere accumulato da civiltà poi tramontate. L'orgoglio dei greci di Alessandria, di Antiochia, di Seleucia, di Media e di Persia, consapevoli della grandezza del nuovo mondo nato dalla fusione della cultura ellenica con le culture d'Oriente, fu l'eredità di Alessandro: una bella interpretazione moderna nei versi di un poeta, Costantino Kavafis, ancora un greco di Alessandria. L'incontro di culture è stato tuttavia anche occasione di intolleranza e di conflitti, di drammatici avvenimenti che hanno oscurato lo splendore di raffinate civiltà, nel mondo antico come in quello moderno. Nel secolo appena trascorso la società contemporanea è stata testimone di tragedie nate dall'intolleranza culturale e religiosa, che nella loro dimensione non trovano confronti nell'antichità, per quanto assurdo questo possa sembrare. Ancora ai giorni nostri il rapporto tra culture diverse, di antica e nobile tradizione, è talvolta percepito in una maniera distorta, che alimenta l'incomprensione tra gli individui e la contrapposizione tra i popoli, ed è causa di dolori e sofferenze. Tutto ciò è già avvenuto; è avvenuto tante volte, eppure si ripete inesorabilmente. Si ripete ancora in tante parti del mondo, e anche nel bacino del Mediterraneo: sulle sponde d'Asia, d'Africa, e persino d'Europa, ove gli avvenimenti balcanici hanno così facilmente infranto l'illusione di una pace duratura. Come può il mondo d'oggi sperare di poter controllare fenomeni che sono sempre esistiti, con i loro effetti positivi e con le loro deviazioni perverse? La soluzione non può essere trovata nel passato, non è nella storia. Può essere trovata solamente nelle nostre aspirazioni, nell'immaginazione del futuro e nella capacità di determinarne il modo di essere. Saranno allora le speranze e i timori del tempo presente a orientare gli interessi della ricerca sul passato. Nella storia possiamo ritrovare esempi di esperienze compiute, di strategie adottate, di risultati ottenuti in quei particolari contesti culturali, politici, economici, sociali, ma non insegnamenti certi per il nostro operare. Ciò nonostante sugli incontri tra culture la storia alcuni insegnamenti può certamente darli: può mostrare cos'è avvenuto quando vi è stato un rapporto intenso tra civiltà contigue, e quando n'è risultata una commistione culturale; quali effetti si sono avuti a seguito di grandi fenomeni migratori; com'è avvenuta la trasmissione di caratteri culturali tra popoli che non sono entrati in rapporti diretti e con quali mediazioni; quali interessi comuni o quali contrapposizioni hanno finito per verificarsi a seguito di questi contatti, e con quali esiti. I riflessi di questi processi riguardano naturalmente ogni aspetto delle società interessate, dai loro comportamenti politici all'organizzazione sociale, dall'economia alla civiltà letteraria e artistica. Con l'intento di indagare su questo particolare tema si tiene a Roma dal 22 al 26 settembre presso la sede della Fao il XVII Congresso Internazionale di Archeologia Classica "Incontri tra culture nel Mediterraneo antico". La documentazione archeologica pervenutaci dai tre continenti che si affacciano sul Mediterraneo costituisce una poderosa testimonianza dei molteplici incontri qui avvenuti tra culture millenarie. Il successo oltre ogni previsione del tema del congresso, che vede la straordinaria partecipazione di 500 studiosi di archeologia classica provenienti da 37 Nazioni, dimostra l'attuale interesse della ricerca per questi aspetti del mondo antico in una prospettiva storica consapevole delle drammatiche esigenze del mondo contemporaneo.
Incontri fra culture. Il congresso internazionale di archeologia classica
Il confronto tra culture è sempre stato un fattore di trasformazione culturale, tecnica e scientifica, di integrazione e di comprensione reciproca. Ha prodotto accelerazioni nell'evoluzione delle condizioni economiche e sociali. Tuttavia, è anche stato un motivo di intolleranza e conflitti, di tragedie nate dall'intolleranza culturale e religiosa. Nel secolo appena trascorso, la società contemporanea è stata testimone di tragedie nate dall'intolleranza culturale e religiosa. Il rapporto tra culture diverse è talvolta percepito in modo distorto, che alimenta l'incomprensione tra gli individui e la contrapposizione tra i popoli.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo