Il titolo, intanto: "Lo sguardo offeso". Diritto come una pietra, efficace come una profonda verità. E l'offesa allo sguardo è ogni ferita inferta al paesaggio italiano e piemontese, al nostro modo di amarlo e ricordarlo, ma soprattutto di viverlo. Il paesaggio come luogo, memoria, radici, come casa anche della mente, come riferimento personale (ognuno possiede e custodisce i paesaggi propri, non necessariamente geografici) e ritrovo collettivo. Un insieme di valori messi a rischio da questa ambigua, vorace modernità. Sono soltanto alcuni dei temi che tratterà il convegno internazionale intitolato, appunto, "Lo sguardo offeso". Quattro giorni, da domani a sabato, a Vercelli, Quinto Vercellese, Demonte, Monta d'Alba e Sommariva del Bosco, dove il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università del Piemonte Orientale, in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi - Cade Studi Piemontèis, guiderà un ampio percorso tra storia, geografia, arte, letteratura, filosofia, scienze gastronomiche, arti visive e naturalmente ecologia e difesa ambientale. Un punto di vista multidiscipli-nare, attraverso quattro sessioni che daranno voce anche agli scrittori Sebastiano Vassalli, Gianni Farinetti, Nico Orengo e al giornalista Nino Cristenti. Quattro giorni di convegno collegati, sabato prossimo, all'ormai tradizionale omaggio all'estetica del paesaggio agrario, un classico promosso dall'Enoteca di Canale d'Alba, presidio a difesa della bellezza paesaggistica e dell'impegno per difenderla. Quest'anno sarà premiato, tra gli altri, il famoso "giardiniere" francese Gilles Clément. Il convegno inizia domani a Quinto Vercellese (ore 17, Castello degli Avogadro) dove Giorgio Bertone (Università di Genova) parlerà di paesaggio e critica letteraria, seguito poi da Sebastiano Vassalli che racconterà i suoi paesaggi di scrittore. Giovedì i lavori si sposteranno a Vercelli, presso la Cripta di Sant'Andrea, dove si discuterà di paesaggi e arte ma anche delle offese all'ambiente, con la proiezione di alcuni brani dell'inchiesta televisiva di Nino Criscenti. Nel corso della giornata vi saranno, tra gli altri, gli interventi di Monica Naldi (Università di Udine) sui paesaggi del cinema e del virtuale; di Giovanni Romano (Università di Torino) che proporrà una riflessione a trent'anni di distanza dal suo celebre testo "Studi sul paesaggio"; di Benjamin Acosta-Hughes (University of Michigan, Usa) sul paesaggio italiano in Teocrito e Apollonio Rodio; di Giovanna Capitelli (Università della Calabria) sulla nascita del paesaggio nella pittura; di Carlo Sisi (Università di Siena) sul paesaggio pre e post unità d'Italia; di Michele Dantini (Università del Piemonte Orientale) su arte contemporanea ed ecologia. Nel corso della giornata verrà poi presentato il laboratorio interdisciplinare "Sentinelle del paesaggio", istituito nella scorsa primavera dalla professoressa Patrizia Zambrano, docente di Storia dell'arte moderna a Vercelli. Aperto a tutti gli studenti della facoltà, il laboratorio ha permesso di raccogliere testi, immagini e video e di caricarli sullo spazio web della Didattica in Rete (www. lett. unipmn. itsentinelledelpaesaggio). Ne è scaturito un lavoro molto efficace, nel classico stile della Rete dove si procede per citazioni, spunti, rimandi e approfondimenti, e dove una fotografia può diventare sequenza narrativa e racconto visivo. Davvero molto efficaci i contributi degli studenti, destinati a diventare "cartoline elettroniche" che saranno inviate ad altri atenei, gallerie d'arte, mondo dell'informazione e istituzioni. Un lavoro che va oltre la denuncia, per delineare una specie di paesaggio dell'anima. Venerdì i lavori proseguiranno a Demonte, provincia di Cuneo, il paese natale della scrittrice Lalla Romano, con l'inaugurazione a Palazzo Borelli dello Spazio Lalla Romano, gestito dall'associazione culturale Marcovaldo e diretto da Giovanni Tesio: museo, mostra permanente con dipinti, carte e oggetti appartenuti alla grande narratrice ma anche biblioteca, laboratorio didattico e Centro studi per il paesaggio, ovvero un punto di analisi interdisciplinare dei fenomeni che riguardano il paesaggio nei suoi molteplici aspetti. A Demonte si parlerà ancora di letteratura, con relazioni sul paesaggio in Pavese (Elisabetta Soletti) e Fenoglio (Veronica Pesce). Sabato il convegno si sposterà a Monta d'Alba, presso il Centro Congressi Roero Expo, dove si tratterà di paesaggio rurale in Italia ma anche Spagna (Josè Boira Maiques, Università di Valencia), di degrado e stereotipizzazione tra immigrazione e turismo. Infine, i lavori si chiuderanno al Castello dei Marchesi Seyssel di Sommariva del Bosco, con l'omaggio dell'Enoteca del Roero al paesaggio agrario sotto il segno di un principio fondamentale: più che sottolineando il brutto che incombe, il paesaggio si difende valorizzando il bello che ancora resiste.
PIEMONTE PAESAGGIO TERRITORIO - Il Paesaggio offeso. Dai luoghi dell'anima alle gettate di cemento come la modernità ha cambiato gli sguardi
Il convegno internazionale "Lo sguardo offeso" si svolgerà a Vercelli, Quinto Vercellese, Demonte, Monta d'Alba e Sommariva del Bosco dal 20 al 24 settembre. Il tema del convegno è l'offesa allo sguardo, ovvero la ferita inferta al paesaggio italiano e piemontese. Il convegno sarà organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università del Piemonte Orientale e dal Centro Studi Piemontesi - Cade Studi Piemontèis. Il convegno sarà suddiviso in quattro sessioni, che trattaranno di storia, geografia, arte, letteratura, filosofia, scienze gastronomiche, arti visive e difesa ambientale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo