Interventi di lusso per la nuova sede del Comune. Sabato si inaugura Spesi 800mila euro per luci e arredi La struttura ospiterà la sala consiliare gli uffici del sindaco e dei capigruppo Sabato, dopo un restauro durato più di 8 anni, sarà inaugurata la Fattoria arcivescovile di Marittimo. All'interno troveranno posto la nuova sala del consiglio comunale, gli uffici del sindaco, della segreteria e dei capigruppo comunali, mentre gli spazi lasciati liberi in via dei Lavoratori saranno occupati dall'ufficio cultura e da quelli dei servizi alla persona che oggi si trovano presso i locali del castello di Marittimo. Inoltre, è prevista la realizzazione di un ampio parcheggio i cui lavori sono già statati finanziati, di un auditorium di 290 posti nonché l'apertura del castello in giorni stabiliti, per l'attivazione di un percorso museale, in virtù del quale la Regione ha stanziato 400mila euro. I lavori al castello, dopo vari progetti a cura dell'architetto Milanesi, sono iniziati nel 2000 e sono stati concordati, progettati e seguiti oltre che dai tecnici del Comune, dalla Sovrintendenza alle Belle arti. Sovrintendenza che, ad esempio, ha curato direttamente il recupero degli affreschi. «Molti di questi affreschi - spiega l'assessore ai lavori pubblici Luca Arzilli - sono stati realizzati completamente a mano seguendo lo stile dell'epoca». Un recupero costato svariati milioni di euro almeno a vedere la delibera numero 119 del 26 giugno 2003 nella quale i lavori venivano suddivisi in quattro fasi per un totale di 4 milioni e 316mila 142 euro. Difficile, però, fare il totale complessivo sia per la durata dell'intervento, sia perchè sono stati effettati nel tempo diversi adeguamenti. Come nel caso del quarto stralcio previsto inizialmente per 475mila euro, modificato più volte fino allo scorso 4 settembre, quando con l'aggiunta degli arredi e delle luci si giunge a un totale di oltre 800mila euro come riportato dalla determina 1092. Un'opera, dunque, importante per il capoluogo comunale il cui recupero dei locali, fino a qualche anno fa suddivisi in appartamenti per uso sociale, restituisce alla comunità un edificio storico intatto in tutti i suoi locali. «Abbiamo iniziato - spiega Arzilli - con una grande opera di consolidamento strutturale. L'intervento è proseguito a lotti senza però andare assolutamente ad incidere sulla struttura originale e sulla suddivisione interna dei locali con l'obiettivo di recuperare l'antica struttura dell'immobile e tutti i suoi affreschi». Affreschi che potranno essere ammirati da tutti i cittadini il prossimo sabato pomeriggio. La Fattoria arcivescovile è composta da vari edifici confinanti, accorpati in un'unica struttura: «l'ingresso principale è composto da due piani ossia la sala d'ingresso e, al piano superiore, la sala consiliare. Ma ad esempio - continua Arzilli - la torre dell'orologio è composta da quattro piani». Il vecchio parcheggio è stato ristrutturato «ma uno nuovo, su un area acquistata dal Comune - continua Arzilli - e che si affaccia verso il parco dei Poggetti è già stato finanziato. Infatti, l'attuale area di parcheggio è insufficiente già adesso. La Fattoria arcivescovile ospiterà il consiglio comunale, gli uffici del sindaco e della segreteria nonché le sale per i capigruppo comunali e per le commissioni così da dare opportuna dignità al consiglio comunale. I locali lasciati liberi in via dei Lavoratori saranno occupati dagli uffici della cultura e dei servizi alla persona così da unificarli con quelli dell'anagrafe e dei diritti del cittadino». Ma nelle intenzioni del Comune c'è anche quello di inserire la Fattoria arcivescovile e l'auditorium in un ampio percorso museale, rivolto anche ai turisti, con mostre, convegni a tema e visite guidate allargate al museo archeologico di Palazzo Bombardieri. Infine la costruzione di un auditorium per 290 posti che è già stato realizzato, nella sua parte grezza, al disotto del castello.