Trabucco: ci ispiriamo al lavoro fatto con lEmbraco Ma la società punta a un ruolo di primo piano anche nella logistica Tecnicamente si chiamano "terreni già compromessi". Per decenni hanno ospitato fabbriche che oggi sono diventati reperti di archeologia industriale: capannoni vuoti, cancelli arrugginiti, qualche erbaccia. Renderli dei parchi verdi o delle zone residenziali è difficile. Più semplice riadattarli alla destinazione che hanno sempre avuto, riqualificandoli e dotandoli di tutti i servizi necessari alle imprese di oggi. È uno dei compiti di Finpiemonte partecipazioni, la holding a partecipazione mista controllata al 62 per cento dalla Regione Piemonte, che ora sta valutando una nuova ipotesi: riqualificare larea della ThyssenKrupp, definitivamente dismessa dopo il tragico incendio che nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 tolse la vita a sette operai. «Stiamo studiando la possibilità di intervenire in quellarea facendo ciò abbiamo iniziato a fare in altre zone: creare valore da siti dismessi e degradati», afferma il presidente Giuseppe Trabucco. Senza secondi fini, tiene a precisare il numero uno di Finpiemonte partecipazioni: «Non siamo speculatori, la nostra missione è ricreare situazioni positive, evitando di andare a depauperare altri territori». Lidea, insomma, è di ripetere nei 150 mila metri quadrati occupati dalla Thyssen (e negli altrettanti metri dellarea confinante, oggi in mano al gruppo Fintecna), quanto fatto con la zona dellEmbraco a Riva di Chieri e a Mirafiori con Torino nuova economia, il progetto per il rilancio dei terreni in cui sorgeva la Fiat Engineering. La congiuntura economica sfavorevole non spaventa gli uomini di Finpiemonte partecipazioni: «Abbiamo manifestazioni di interesse, ma con prezzi competitivi e infrastrutture al passo con i tempi non sarà un problema», spiega Gianluca Poggi, responsabile del settore "territorio" della società. Se lintervento chierese è già completato al 50, Tne è ancora in fase di avviamento: dopo una lunga odissea di contenziosi legali con le aziende che avevano partecipato alla gara di appalto per i lavori di riqualificazione, ad agosto è stato aperto il cantiere per la creazione del centro del desing. A ottobre verrà pubblicato il primo bando, che potrebbe consentire linsediamento delle prime imprese entro la fine dellanno. Ma nei piani di Finpiemonte partecipazioni ci sono anche le infrastrutture e la logistica, soprattutto dopo laumento di capitale da 54 milioni di euro varato la settimana scorsa. che ha anche sancito lacquisizione dalla Regione delle quote di partecipazione degli interporti di Orbassano (Sito), di Rivalta Scrivia e di Susa. Tre centri intermodali che vanno ad aggiungersi a quello di Novara e che fanno della società presieduta da Giuseppe Trabucco uno dei principali attori della logistica regionale: «Ora ? afferma il presidente ? bisogna accelerare sulle infrastrutture, dalla Tav al terzo valico Genova-Alessandria. Tenendo presente che ogni euro speso in questo settore ne generà altri tre a livello di indotto». Oltre che nello sviluppo del territorio (37 del patrimonio netto) e nella logistica (6), Finpiemonte partecipazioni è anche attiva nella finanza (23), nel turismo (24), nellinnovazione (2) e nellecologia (8). Da questultimo settore sono arrivate nei giorni scorsi due novità: la costituzione di Ardea Energia, società con sede ad Alba, destinata alla produzione di energia da fonti rinnovabili che, come primo intervento, realizzerà un impianto fotovoltaico da un megawatt nelle Langhe; un accordo con Edison per creare una nuova società compartecipata entro fine anno, che operi in ambito energetico.